La presentazione del libro “Azbučnik večnog grada” (N.d.T. Alfabeto della Città Eterna) della giornalista, scrittrice e membro
dell’Associazione dei giornalisti della Serbia (UNS) Mila Mihajlović, si è svolta oggi presso la libreria “Geca Kon” in via Knez Mihailova a Belgrado, davanti a numerosi amanti della letteratura, della cultura e del patrimonio italiano.
All’evento hanno partecipato il direttore e caporedattore della casa editrice Službeni glasnik, Mladen Šarčević, mentre del libro hanno parlato il prof. Darko Tanasković, il prof. Milivoje Pavlović e la stessa autrice.
Mila Mihajlović, storica, esperta di comunicazione, artista, giornalista e traduttrice, si è formata a Zrenjanin e successivamente a Roma, dove ha compiuto gli studi di canto presso il Conservatorio “Santa Cecilia”, indirizzo canto solistico. Ha conseguito il master a Belgrado presso la Facoltà di Arti Musicali, mentre ha ottenuto il dottorato con il massimo dei voti sul tema “La memoria culturale dei Serbi di Trieste”, sotto la supervisione del prof. Milivoje Pavlović. È membro dell’UKS (Associazione degli Scrittori della Serbia), dell’UNS e della Sezione storica della Società Serba di Medicina. È autrice di oltre dieci libri, alcuni dei quali tradotti in lingue straniere. Da tre decenni lavora alla RAI, il servizio televisivo pubblico italiano. È inoltre fondatrice dell’Associazione dei Serbi a Roma, istituita nel 2016.
Parlando del libro, il prof. Darko Tanasković, illustre filologo orientalista, islamologo e diplomatico, ha valutato che “Azbučnik večnog grada” è un’opera che può essere letta sia come guida sia come riflessione saggistica su Roma. Ha sottolineato che il libro può essere prezioso sia per chi desidera conoscere la città per la prima volta, sia per chi l’ha già visitata ma vuole riscoprirla attraverso un livello più profondo di significato storico e culturale.
Tanasković ha evidenziato che i saggi del libro sono permeati di conoscenza, riflessione e di un amore evidente per la città, in cui fatti e esperienza personale si fondono in un’unica narrazione coerente. Come ha affermato, “la chiave lessicografica del libro è l’amore”, e la conoscenza unita all’amore rappresenta il modo più sicuro per comprendere gli strati culturali di una città come Roma. Ha inoltre sottolineato il legame multistrato tra i serbi e Roma, ricordando anche le tracce simboliche della cultura serba nella capitale italiana, tra cui il monumento a Petar II Petrović-Njegoš nel parco di Villa Borghese.
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Il prof. Milivoje Pavlović, mentore dell’autrice durante la preparazione della tesi di dottorato “La memoria culturale dei Serbi di Trieste”, ha valutato che il suo contributo scientifico e culturale, soprattutto dall’estero, è di grande rilievo. Ha sottolineato che Mihajlović costruisce con il suo lavoro ponti costanti tra il patrimonio culturale serbo e italiano, e che le sue ricerche contribuiscono a una migliore comprensione dei legami storici e della memoria culturale.
Pavlović ha ricordato anche le opere precedenti dell’autrice, tra cui il libro “Povest Srba na Apeninskom poluostrvu” (N.d.T. La storia dei Serbi nella penisola appenninica), considerato un contributo pionieristico allo studio della storia dei serbi in quella parte d’Europa.
Alla fine della presentazione, l’autrice si è rivolta ai presenti ringraziandoli per la partecipazione e il sostegno:
“Vi ringrazio per la fiducia e per essere venuti qui nel momento più frenetico della giornata. Ringrazio il prof. Tanasković per aver, con la sua presenza e le sue parole, confermato il valore e la bellezza di questo libro. Ringrazio il prof. Pavlović, che ha creduto in questo libro ancora prima che fosse scritto, che ha avuto l’idea iniziale del libro e che mi ha incoraggiata ad affrontare questa grande sfida. Perché è una sfida scrivere di una città su cui, nel corso dei secoli, sono state scritte le più belle parole, poesie e i versi. Roma non è soltanto una città e una capitale – Roma è la città delle città, la città da cui è nata una delle più grandi civiltà di tutti i tempi, alla cui creazione, sviluppo e durata hanno contribuito anche i serbi e la cultura serba.“
“Questo libro non è una semplice guida di Roma, né una storia semplificata di una metropoli. È una storia di persone, eventi, strade, monumenti, palazzi, versi e leggende. È il legame tra la nostra gente e questa città antica che non è solo una città – è l’Urbs, la città delle città, Caput mundi, il centro del mondo, proprio come la nostra Belgrado è il centro della spiritualità, che ha contribuito a rendere anche Roma… Roma”, ha concluso l’autrice.
Il libro è in vendita anche online al seguente indirizzo: https://www.slglasnik.com/e-prodavnica/proizvod/azbucnik-vecnog-grada-1-izdanje/229612



