Alcuni funzionari di Dacic contro l’SNS di Vucic

Novica Toncev, vicepresidente dell’SPS di Ivica Dacic, ha minacciato di organizzare una protesta nel sud della Serbia a causa del comportamento dei progressisti locali, che come sostiene “comprano i loro consiglieri e vogliono cambiare i quadri dirigenziali”.

Nella sessione dell’Assemblea cittadina di Surdulica, che presenzia, Toncev ha affermato che le proteste che stanno avvenendo a Belgrado si sposteranno anche nel sud della Serbia.

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“Bloccheremo l’autostrada Belgrado-Skopje con 5.000-6.000 persone in caso di sostituzione di un altro dei direttori appartenenti al partito “SPS” nelle istituzioni statali. Surdulica è l’unico territorio libero in Serbia, la Repubblica di Uzice, ed è l’unico posto dove non c’è oscurità e paura”, ha dichiarato il politico, anche se poi ha difeso il governo centrale, contro il quale, come sostiene, non c’è nulla.

“L’SNS a livello locale, con Dragan Stevanović al timone, sta comprando i nostri consiglieri e vuole sostituire i direttori delle nostre società. Noi abbiamo vinto qui e ora vogliono i nostri posti. Non supporto le proteste a Belgrado, non abbiamo nulla a che fare con queste. Non ho nulla contro il governo centrale, questa è una questione di governo locale. Anche noi (SPS) siamo al governo in Serbia, ma questa è una giunta locale, non ha nulla a che fare con il parlamento della Repubblica”, sostiene Toncev.

Toncev non è l’unico dello staff del partito SPS a rinnegare l’alleanza; il figlio della capa dell’amministrazione comunale per l’urbanistica a Čačak, Vesna Dmitrić, Lazar Dmitrić, partecipa attivamente alle proteste contro il governo, e se ne vanta sui social network senza problemi. Ha pubblicato le foto della protesta sul suo account Facebook.

Come ha confermato Aleksandar Maksimović, membro del partito SNS, Dmitrić è tuttora membro del partito SPS, secondo l’accordo di coalizione del 2012 e 2016.

“È scandaloso che tali persone, che si trovano nelle posizioni in cui si trovano grazie ai partiti, assieme a membri delle loro famiglie partecipino a manifestazioni per il rovesciamento del governo per cui lavorano. Ricevono stipendi e sostentamento dal governo, anche se non si distinguono per il lavoro fatto”, ha detto Maksimović.

Va ricordato che, oltre a questi due funzionari, anche altri quadri del partito “SPS” hanno preso parte alle proteste violente dei giorni scorsi. Tra le frange più estreme si sono visti Vladimir Škundrić, figlio dell’ex Ministro Petar Škundrić, allora consigliere del Ministro Goran Trivan, il fratello del capo del gabinetto Branko Ružić…

Il Presidente Aleksandar Vučić ha già commentato questo, di fatto, tradimento dei socialisti:

“Un gran numero di funzionari del partito “SPS” pensa che Vučić abbia rovinato i loro sogni; non gli piaccio perché con me non possono rubare”.

https://www.kurir.rs/vesti/politika/3497151/dacicev-potpredsednik-preti-izvescu-5-000-ljudi-blokiracemo-auto-put-preselice-se-protesti-na-jug

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