Nuove leggi per agricoltura e ambiente

Il Ministero dell’Agricoltura e per la Protezione Ambientale ha comunicato che quattro leggi nel campo dell’agricoltura e della tutela ambientale sono ora in procedura parlamentare. Essi sono legati alla green economy, all’organizzazione del mercato dei riiuti e lo sviluppo del settore del riciclaggio dei rifiuti.

“Le proposte modifica alla legge sulla protezione ambientale hanno lo scopo di contribuire a creare un contesto prevedbile e garantire continuitàa al sistema di finanziamento della green economy, un più alto grado di conformità nelle normative della Repubblica di Serbia con quelle dell’Unione europea, cosi come una maggiore uniformità delle legislazioni nazionali, e quindi un’applicazione più efficiente dei regolamenti in questo settore. Uno degli emendamenti chiave di questa legge è quello di stabilire la continuità e la prevedibilità del finanziamento del sistema della protezione ambientale, tramite l’istituzione del Fondo Verde della Repubblica di Serbia come un fondo di bilancio, in conformità con la legge del bilancio statale” – è stato detto da Snezana Bogosavljevic-Boskovic, la ministra dell’Agricoltura e della Protezione Ambientale nel suo discorso di apertura del dibattito all’Assemblea nazionale.

La ministra ha sottolineato che attraverso il Fondo Verde saranno abilitati gli investimenti nel miglioramento della qualità dell’ambiente e, quindi, nella riduzione del’impatto negativo sulla salute della popolazione, il risanamento dei siti contaminati, la rimozione dei rifiuti “storici” dalle società in ristrutturazione e fallimento, il miglioramento del sistema di gestione dei rifiuti e gestione delle acque reflue, lo sviluppo della industria di riciclaggio, così come lo sviluppo dell’economia verde e la creazione dei nuovi posti di lavoro, la cosiddetta occupazione verde.

Inoltre, la legge consentirà l’introduzione di meta-registro nazionale ovvero la banca di dati elettronica nazionale, per fornire un facile, rapido e semplice accesso alle informazioni ambientali.

“Una delle significative modifiche alla legge sulla gestione dei rifiuti è quella delil cambiamento del quadro della direttiva sui rifiuti, sotto forma di introduzione dei concetti di cessazione di rifiuto e di sottoprodotto, che faciliterà in modo significativo le operazioni delle imprese, consentirà di ridurre i costi esistenti e contribuirà allo sviluppo di un’economia circolare e alla creazione di nuovi posti di lavoro” ha detto la Bogosavljevic-Boskovic. Cosi i rifiuti vengono riconosciuti nella loro natura di beni e il suo utilizzo o il suo trattamento viene considerato un valore commerciale, ed questo assicurerà la nascita di nuove imprese nel mercato. Lo scopo è di avere trasporto e trattamento in maniera legale, trasparente ed efficiente, e di fornire visibilità e il controllo delle quantità e tipologie di rifiuti prodotti sul territorio della Serbia e dei suoi flussi. Cosi si cerca di eliminare la concorrenza sleale e la zona grigia che è stata in gran parte la fonte di varie azioni illegali e di abusi.

Bogosavljevic-Boskovic ha sottolineato che il commercio attraverso il mercato dei rifiuti organizzato significa sviluppo della concorrenza,  condizioni più sane del mercato, minori costi di smaltimento dei rifiuti, ma allo stesso tempo, un incremento dei ricavi di bilancio provenienti dall’IVA e delle passività fiscali relative. 

“Le modifiche proposte alla legge sulla protezione della natura portano novità riguardanti la conservazione delle risorse naturali e la creazione di un sistema di sviluppo sostenibile, armonizzando sviluppo economico e sociale da un lato e la protezione della natura, dall’altro. Si introduce il ruolo di un funzionario a guardia delle aree protette e il finanziamento del sito protetto sarà fuori del Fondo verde della Repubblica di Serbia. Inoltre, si regolano le questioni del traffico transfrontaliero e il commercio di fauna selvatica, nonché l’introduzione della concessione di licenze e di controllo dei giardini zoologici”, ha concluso Bogosavljevic Boskovic.

La ministra ha spiegato che la proposta della legge sull’allevamento permette agli allevatori di partecipare alla realizzazione di programmi di allevamento con l’assistenza professionale della persona incaricata alla selezione per scegliere una razza adatta a una determinata area, che mira a migliorare il potenziale genetico degli animali coltivati, ridurre i costi di produzione e aumentare la produttività. La legge, ha detto, definisce le condizioni alle quali l’allevatore possa eseguire l’inseminazione artificiale nel proprio gregge, e gli oblighi delle persone che lavorano nel campo della selezione per sviluppare programmi di allevamento, e valutare il valore genetico degli animali in conformità con i più elevati standard internazionali. La ministra ha aggiunto che la legge fornisce una base giuridica che istituisce un sistema di classificazione delle carcasse di maiale e di manzo su linea di macellazione per i produttori, il che significa una valutazione realistica della qualità degli animali destinati alla produzione di carne e il prezzo reale.

Bogosavljevic Boskovic ha sottolineato che una parte speciale della legge si riferisce al miglioramento delle condizioni per l’auspicato aumento della produzione in apicoltura, che sarà raggiunto attraverso il ruolo attivo della associazione degli apicoltori, che stabilirà un registro delle aree delle api e la carta fenologica. Ciò consentirà il miglioramento della qualità e della efficienza di  produzione. La legge prevede l’obbligo per le persone coinvolte nei trattamenti anti zanzare le zanzare di informare con almeno 48 ore di anticipo le autorità competenti, che poi comunicano tutti i dati – l’uso, la durata, le minacce per le api e simili, all’associazione degli apicoltori.

“La legge regola anche le questioni in materia di pesca, correlati all’armonizzazione della legislazione nazionale con quella europea. Lo scopo è di facilitare le operazioni ai soggetti che svolgono attività di trasformazione, finitura e il commercio dei prodotti della pesca, nonché per il commercio internazionale di pesce e prodotti ittici, i quali devono essere accompagnati da relativo certificato della origine, il quale viene utilizzato dalla comunità internazionale per la migliore conservazione degli stock ittici marei e degli oceani, impedendo pesca illegale, pesca irregolare e non dichiarata”, viene sottolineato dalla ministra Bogosavljevic Boskovic.

(Ekapija, 19.02.2016)

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