Accuse penali contro Jankovic

Accuse penali sono state mosse contro Sasa Jankovic, sulla base della relazione redatta dall’Istituto statale per la revisione dei conti, che copre il periodo in cui ha ricoperto la carica di difensore civico nel 2016. 
Il Consiglio per il monitoraggio, i diritti umani, e la lotta contro la corruzione, “Trasparenza”, ha intentato una causa contro Jankovic per “uso improprio di almeno 5,5 milioni di dinari”.
L’Istituto statale per la revisione dei conti ha dichiarato, nella sua relazione, che in contrasto con la Legge sugli Appalti pubblici, il mediatore (Jankovic) ha speso 632.000 dinari in servizi telefonici e fax nel 2016. La relazione ha anche portato alla luce l’acquisito di carburante del valore di 1.58 milioni di dinari in assenza di contratto con il fornitore di carburante, contrariamente a quanto previsto dalla Legge sul sistema di bilancio.
Inoltre, Jankovic avrebbe trasferito 1,42 milioni di dinari ai membri della Commissione per la selezione, classificazione ed estrazione di dati di valore inestimabile anche se le leggi vigenti non prevedono che i membri della Commissione, che è un organismo statale, dovessero essere ulteriormente pagati per portare a termine il lavoro previsto normalmente da loro.
Il rapporto afferma inoltre che Jankovic ha trasferito poco più di un milione di dinari ad un’agenzia di viaggi Pegrotour da Belgrado per alloggi offerti per un viaggio ufficiale all’estero senza prima effettuare una procedura di appalto pubblico o la conclusione di un accordo pertinente. Secondo il rapporto, ha anche speso 647.000 dinari, anche senza appalti pubblici, per costi di intrattenimento aziendale. L’ufficio del difensore civico avrebbe poi concluso un contratto per servizi sanitari di lavoro e di sicurezza per un periodo diverso da quello per cui il fornitore di servizi ha ottenuto 144.000 dinari, contrariamente alle disposizioni della Legge sul sistema di bilancio.
Prima di lanciare una procedura di appalto pubblico per l’acquisizione di servizi di telefonia mobile nel 2014 e il 2016, il Mediatore non è riuscito a ottenere un permesso scritto da parte del Ministero competente, ma piuttosto è andato avanti e ha concluso un accordo con Telenor doo senza il detto permesso, accettando così di pagare i costi di telefonia mobile tramite budget.
(Vecernje Novosti, 20.01.2018)

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