Nuovo accordo collettivo in Fiat: sindacato sotto accusa

Il sindacato Samostalni ha firmato un nuovo accordo collettivo aziendale con Fiat Chrysler Automobiles Serbia, ma è stato messo sotto tiro da un altro sindacato, secondo cui tale accordo danneggerebbe gli interessi dei lavoratori.

Il sindacato Samostalni, che rappresenta i lavoratori della Fiat Chrysler Automobiles in Serbia, che sono stati in sciopero nelle ultime settimane richiedendo una maggiorazione degli stipendi e condizioni di lavoro migliori, ha firmato martedì un nuovo accordo collettivo della durata di tre anni, impegnandosi a rinunciare al diritto di intraprendere azioni industriali.

Ma il secondo sindacato più grande che rappresenta i lavoratori Fiat, Nezavisnost, ha definito l’accordo inaccettabile e ha annunciato che potrebbe presentare una denuncia contro il leader di Samostalni, Zoran Markovic.

“I lavoratori sono più che dispiaciuti perché Zoran Markovic ha nominato i termini – un aumento di stipendio e bonus per il 2017 e il 2018. Ora si scopre che nel nuovo accordo negozieremo solo i bonus e nessuno garantisce che li avremo”, ha dichiarato la leadership di Nezavisnost. “Stiamo considerando le denunce contro Markovic, perché questo è un classico caso di frode”, viene aggiunto.

Nezavisnost sostiene che l’accordo offre meno di quello che era sul tavolo prima dello sciopero, che ha avuto inizio il 23 giugno ed è proseguito fino al 18 luglio, quando sono iniziati i negoziati. Samostalni, tuttavia, rimarca che si è trattato dell’unica offerta disponibile: “L’assemblea sindacale ha votato per accettare l’offerta, dato che a questo punto non c’è alternativa”.

L’accordo prevede che ogni anno, nel mese di febbraio, gli stipendi saranno adeguati per compensare l’inflazione annuale attesa in quell’anno.

Per il 2017, i lavoratori riceveranno un incremento del 2,2% rispetto ad agosto, mentre nel 2018 riceveranno un aumento del 4,5%. All’inizio dello sciopero, i lavoratori dello stabilimento Fiat hanno avanzato la richiesta di aumento da circa 316 a 416 euro al mese. Hanno inoltre richiesto una distribuzione più equa del lavoro e l’assunzione di più lavoratori.

Tuttavia, i funzionari Fiat hanno rifiutato la possibilità di negoziazione a sciopero in corso.

L’accordo è stato mediato dalla PM Ana Brnabic, che si è inserita nei negoziati dopo aver convinto i rappresentanti sindacali ad interrompere lo sciopero.

L’accordo prevede anche che i lavoratori non intraprenderanno altri scioperi per i prossimi tre anni.

I rappresentanti di Samostalni e la dirigenza Fiat hanno firmato l’accordo martedì, alla presenza di Brnabic e del Ministro dell’Economia Goran Knezevic.

Brnabic ha affermato che, nel mese di settembre, una commissione che rappresenterà la società e i lavoratori parteciperà a verifiche mensili per determinare se il personale viene sovraccaricato in fabbrica.

La commissione invierà rapporti alla quartier generale della Fiat a Torino, così come al governo serbo.

A seguito della firma, non è stato concesso il permesso di porre domande durante la conferenza stampa.

(Filip Rudic, Balkan Insight, 25.07.2017)

http://www.balkaninsight.com/en/article/unions-clash-over-deal-with-fiat-07-25-2017 

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