Accordo di Bruxelles: lo stato del dialogo tra Pristina e Belgrado

Tutte le scadenze per l’attuazione del cosiddetto Accordo di Bruxelles tra Belgrado e Pristina sono scadute, comprese quelle per i lavori sugli Articoli di Associazione della Comunità delle Municipalità serbe, che avrebbero dovuto essere terminati nel dicembre 2015.

Conflitti, mancanza di comprensione e buona volontà, elezioni: queste sono solo alcune delle scuse che Pristina ha addotto per non attuare quello che aveva firmato. Inoltre, ci sono questioni giudiziarie che devono essere affrontate, come la questione relativa al ponte di Kosovska Mitrovica e ai settori dell’energia e delle telecomunicazioni.

Pristina non è riuscita ad attuare neanche una frazione dell’Accordo di Bruxelles. La Serbia, d’altra parte, ha attuato alcune delle parti e ha dimostrato di essere disposta a comprendere, come dimostrato durante una riunione congiunta tra i presidenti serbi e kosovari, Aleksandar Vucic e Hashim Thaci, e l’Alto Commissario UE Federica Mogherini.

“Anche se le parti hanno convenuto che l’accordo giudiziario debba essere pienamente attuato entro il 17 ottobre, è molto probabile che anche questa scadenza sarà estesa. Le elezioni locali a Pristina, previste in data 22 ottobre, vengono utilizzate come una scusa per prolungarne la realizzazione per quanto possibile. Il Presidente del Kosovo, Hashim Thaci, è in una situazione politica molto difficile e potrebbe pagare il prezzo per non attuare quello che ha firmato”, sostiene una fonte del quotidiano Blic.

Telecomunicazioni

Questa è l’unica area in cui le due parti hanno compiuto un progresso serio. L’anno scorso, al Kosovo è stato assegnato un proprio prefisso telefonico (+383), mentre Telekom Serbia ha acquisito la licenza per operare su tutto il territorio del Kosovo.

Energia

Secondo l’Accordo di Bruxelles, la Serbia dovrebbe fare di più per normalizzare le relazioni tra la KOSTT e Elektromreža Serbia, inclusa la firma di un accordo di interconnessione, e sostenere KOSTT in merito all’adesione a diverse organizzazioni europee. La Serbia è anche autorizzata a costituire una propria società di approvvigionamento energetico in Kosovo conformemente al regolamento del Kosovo.

(Blic, 09/03/2017)

http://www.blic.rs/vesti/politika/zivot-na-cekanju-samo-jedna-stvar-iz-briselskog-sporazuma-je-sprovedena-u-poslednjih/yjwrdcj

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