A Washington Vucic respinge la proposta di riconoscimento del Kosovo

La delegazione serba guidata dal Presidente della Repubblica e quella kosovara guidata dal primo ministro Avdullah Hoti si sono incontrate alla Casa Bianca a Washington sotto gli auspici dell’amministrazione Trump per discutere di cooperazione economica e interscambi commerciali. Tra i punti da sottoscrivere il punto numero 10 della prima bozza indicava chiaramente il riconoscimento reciproco dei due attori. “Non esiste che io firmi un documento di riconoscimento dell’indipendenza, l’ho detto chiaro e tondo”, ha dichiarato Vucic ai giornalisti al termine degli incontri.

“il primo documento che abbiamo ricevuto andava sotto il titolo di “normalizzazione economica”. Le due parti sono state invitate a condividere un documento, che da parte nostra non avevamo visto. Questo foglio era particolarmente denso, aveva 15 o 16 punti, di cui uno inerente il reciproco riconoscimento. Mi sono rifiutato. Non è una novità, solo che ci siamo stupiti a trovare un’affermazione di carattere politico in un documento che doveva essere solo legato alla stabilizzazione economica. I funzionari del cabinetto di Trump si sono dimostrati corretti e hanno ascoltato. Nel secondo documento quel passaggio non c’era più. Vedremo se possiamo giungere a un accordo. Siamo arrivati con la buona volontà di arrivare a un accordo e ancora ci speriamo”, ha detto Vucic.

Sotto gli aspetti economici Vicic ha dichiarato che l’accordo ha molti aspetti positivi. “Erano presenti tutti i funzionari che nell’amminsitrazione Trump si occupano di economia. Abbiamo parlato di progetti infrastrutturali, che vanno bene per tutti, ma anche di finanziamenti e investimenti per le piccole e medie imprese.Mi auguro che il Fondo americano per lo sviluppo apra un ufficio a Belgrado. “Ci impegniamo affinché Pristina entri nell’accordo “piccolo Shenghen” che sarebbe importante per la circolazione delle merci. Vi sono vari aspetti ma vi è in corso un confronto e speriamo di aggiornarvi domani”, ha detto Vucic ai giornalisti.

Cosa dice il punto 10 della proposta di accordo?

“Entrambe le parti si impegnano a riconoscersi reciprocamente, a tutelare le reciproche minoranze etniche, alla restituzione delle proprietà, alla risoluzione a livello statale dello status civile delle singole persone e di accordarsi per aprire uffici dedicati a tutelare e verificare i diritti delle minoranze”, dichiara il punto 10 della proposta di accordo tra Serbia e Kosovo che è stata presentata oggi a Vucic. 

Il ministro delle finanze Sinisa Mali ha dichiarato ai media nel corso di un incontro con i giornalisti che la pressione su Vucic è enorme: “La pressione è enorme, per noi si tratta di temi molto complessi. Il Presidente Vucic combatte, ma se resisterà, beh, vedremo. Ora ritorno ai colloqui, continueremo a combattere fino alla fine e, come ha detto il Presidente, la capitolazione non è un’opzione”. 

Al secondo giro di colloqui alla delegazione americana, guidata dall’inviato speciale USA per i negoziati di pace Richard Grenell e dal consigliere per la sicurezza nazionale Robert O’Brian, ha visto la presenza anche di Ivanka Trump, figlia del Presidente degli USA e moglie di Jared Kushner, promotore del recente accordo tra Israele ed Emirati Arabi Uniti.

Il primo ministro kosovaro Avdullah Hoti ha dichiarato “Non parleremo di altro se non del riconoscimento reciproco. Su questo oggi abbiamo fatto grandi passi in avanti”.

Voice of America dà notizia che, dopo i colloqui alla Casa Bianca, Vucic e Hoti si sono incontrati separatamente con il Segretario di Stato Mike Pompeo al Dipartimento di Stato.

http://rs.n1info.com/Vesti/a636219/Vucic-Tacke-o-priznanju-Kosova-je-bilo-ali-je-u-drugim-dokumentima-vise-nema.html

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