Dati definitivi: Vucic perde la sua scommessa, successo di Dosta je bilo

Si prospetta una sconfitta della scommessa politica di Aleksandar Vucic, che con le elezioni anticipate sperava di superare il 50% dei consensi e ottenere una larga maggiornaza in Parlamento. Al contrario, gli ultimi dati sulla ripartizione dei voti e soprattutto su quella dei seggi in Parlamento evidenziano un significativo arretramento del partito del progresso serbo in termini di rappresentanza parlamentare, che passerebbe dai 158 del 2014 ai 131 del prossimo Parlamento. Il Parlamento serbo consta di 250 membri.

I dati della Commissione Elettorale Statale dopo aver scrutinato il 97,46% dei seggi mostrano significative variazioni rispetto alle proiezioni di CeSiD, Ipsos e CRTA comunicate durante la notte.

Il partito del progresso serbo (SNS) si conferma nettamente il primo del paese ma arretra lievemente rispetto alle elezioni del 2014, passando dal 48,85 al 48,25% (1.778.586 voti).

I socialisti (SPS) arretrano di quasi 3 punti, passando dal 14% all’11,01%.(405.807).

Il partito radicale serbo (SRS) torna in Parlamento passando dal 2% all’8,5% (296.755).

Il partito democratico (DS) riesce a migliorare di poco, dal 5,9% del 2014 al 6,05% di ieri (223.198).

Il movimento “Dosta je bilo” (DJB) dell’economista ed ex ministro dell’economia Sasa Radulovic entra in Parlamento con il 5,99% dei voti, in netto incremento rispetto all1,7% di due anni fa (220.695).

Secondo questi ultimissimi dati riescono ad entrare in Parlamento la coalizione LDP-SDS-LSV e la coalizione DSS-Dveri e, che rispettivamente hanno ottenuto il 5,03 (185.418) e il 5% (184.375) dei voti.

Di seguito la ripartizione, non ufficiale, dei seggi del prossimo Parlamento

(tra parentesi i seggi nel Parlamento uscente)

SNS – 131 (158)
DS – 16 (19)
SPS – 30 (44)
SRS – 21 (0)
DVERI – DSS – 13 (0)
SVM – 4 (6)
LDP-LSV-SDS – 13 (18)
BDZ Sandžak – 2 (0)
SDA – 2 (3)
DJB – 16 (0)
Partito di Azione Democratica – 1 (2)
Partito Verde – 1 (0)

Per quanto riguarda i partiti delle minoranze etniche, che entrano in Parlamento anche se non superano la soglia del 5%, l’Alleanza degli ungheresi di Vojvodina avrebbe raggiunto l’1,62%, alla lista dei bosgnacchi del mufti Muamer Zukorlic lo 0,87%, all’SDA del Sangiaccato di Suleiman Ugljanin lo 0,84%, al Partito di azione democratica di Ardita Sinani che rappresenta gli albanesi della valle del Presevo va lo 0,37%.

I voti validi sono stati il 97,07% del totale e quelli non validi il 2,85%.

(25.04.2016, ultimo aggiornamento ore 11.52)

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