A rischio abbattimento il parco di Kosutnjak; lanciata un’iniziativa cittadina per difenderlo

La possibile distruzione di quasi 35 ettari di boschi e aree verdi del parco di Kosutnjak, che molti chiamano il “polmone di Belgrado”, ha dato vita a una nuova iniziativa ambientale nella capitale serba. “All’inizio ero incredulo, ora sono arrabbiato”, ha dichiarato Ivan Nastic, che vive vicino a Kosutnjak fin dall’infanzia.

Sugli 86,8 ettari di parco, di cui circa il 40% aree verdi, è prevista la costruzione di un complesso residenziale e commerciale privato di circa 650.000 metri quadrati, parte del Piano normativo per ridar vita al complesso “Avala Film”, un ex gigante della cinematografia jugoslava.

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“Fino a pochi mesi fa eravamo tra le città più inquinate del mondo, e ora stanno pensando di abbattere ettari di bosco”, ha aggiunto Kostic. L’investitore, la “Avala Studios”, sostiene che saranno piantati tre volte più alberi rispetto alle aree verdi che verranno rimosse.

Petar Blagojevic, un attivista che partecipa alla lotta contro il disboscamento, è d’accordo con Ivan Nastic.

“Sono pronto a distendermi o sedermi lì tutto il giorno per difenderlo…Kosutnjak non deve essere abbattuto”, ha detto.

Il parco si estende su una superficie di 330 ettari ed è uno dei luoghi preferiti da molti belgradesi per escursioni e gite fuori città.

Le organizzazioni della società civile stimano che il Piano normativo della “Avala” contenga “una serie di omissioni e illogicità”, nonché che la sua realizzazione sia “contraria all’interesse pubblico”, soprattutto a causa dell’inquinamento atmosferico di Belgrado.

“Chi sarebbe così pazzo da tagliare ettari di bosco”, aveva detto Goran Vesić, vice sindaco di Belgrado, all’inizio di luglio alla Pink TV, aggiungendo che “i cittadini non devono preoccuparsi”. Tuttavia, sembra che i cittadini non credano alle sue parole e che la battaglia sia appena iniziata.

Il piano normativo dettagliato è ancora in fase di valutazione e il 13 luglio è stata completata la prima ispezione pubblica dello studio.

Ciò significa che l’investitore non ha ancora ricevuto l’approvazione finale dal Segretariato per l’urbanistica e l’edilizia di Belgrado per attuare il piano che desidera, un’idea che gli attivisti e i singoli cittadini considerano discutibile.

Tale piano, tra le altre cose, implica la ricostruzione di parti abbandonate dello storico complesso della “Avala Film”.

Secondo la strategia nazionale per la cultura 2020-2029, il rinnovo della “Avala Film” è un progetto di importanza nazionale che dovrebbe aiutare lo sviluppo dell’industria cinematografica.

Tuttavia, l’associazione dei cittadini “Bitka za Košutnjak” ha dichiarato alla BBC serba che “lo sviluppo dell’industria cinematografica è solo una copertura” e che l’obiettivo è quello di costruire un complesso residenziale e commerciale.

“Ciò che viene proposto è, infatti, la costruzione di un nuovo insediamento in cui vivrebbero circa 8.000 nuove persone e oltre 6.000 auto, cosa che creerebbe numerosi problemi”, afferma l’associazione.

“Qualcuno ha chiesto ai cittadini di Cerak, Filmski Grad e Skojevo cosa ne pensano al riguardo? Se vogliono ingorghi, caos, emissioni di gas, rumore e temperature elevate durante i periodi estivi, anziché un polmone verde?”.

Un ulteriore rischio risiede nel fatto che la parte di parco appartenente al Piano non è inclusa nell’area protetta di Kosutnjak.

“Questo non può e non deve sminuire il significato e il valore di questi alberi, solo perché non li abbiamo protetti per legge”, afferma Bozena Stojic, urbanista del Ministero per la Pianificazione territoriale.

La stessa sottolinea che “anche il Piano afferma che gli alberi in quella zona sono sani e vitali e che la qualità dell’aria nelle immediate vicinanze è molto migliore rispetto al resto della città, proprio a causa dell’esistenza di questo bosco”.

Il termine per la presentazione delle obiezioni è scaduto lunedì 13 luglio.

https://www.danas.rs/bbc-news-serbian/bitka-za-kosutnjak-i-avala-film-pluca-beograda-na-meti-projekta-od-nacionalnog-znacaja/

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