A quando il gasdotto di interconnessione Mokrin-Arad?

traduzione di Ema Rozgić

Al momento non esiste una scadenza per la costruzione dell’interconnettore Serbia-Romania, che avrebbe anche un grande significato per la sicurezza energetica regionale.

L’interconnettore del gas Serbia-Romania, da Mokrin ad Arad, sarebbe di grande importanza per la sicurezza energetica regionale. La Repubblica Serba di Bosnia si rifornisce di gas naturale attraverso la rete serba, quindi questa interconnessione sarebbe di vitale importanza anche per essa.

“La Romania è un potenziale leader regionale nel settore energetico che potrebbe agire come un fattore di stabilità nella regione”, ha recentemente dichiarato il ministro dell’Energia della Romania, Sebastian Burduja.

In effetti, la Romania è uno dei paesi europei che si sta costantemente sviluppando per quanto riguarda la transizione energetica. Sta per diventare uno dei principali produttori del gas naturale in Europa entro il 2027, soprattutto grazie all’ambizioso progetto “Neptun Deep” ovvero lo sfruttamento del gas naturale dal Mar Nero.

Tuttavia, la disponibilità di nuove quantità di gas naturale nella regione è condizionata dalla costruzione di interconnettori di gas. Da qui l’idea dell’interconnessione del gas tra Serbia e Romania, più precisamente da Mokrin ad Arad.

Al momento, i sistemi di trasporto del gas nazionale di Serbia e Romania non sono collegati. La lunghezza del gasdotto che collegherebbe i due paesi è di circa 100 chilometri, di cui circa 85,56 chilometri sul territorio rumeno e 12,8 chilometri sul territorio serbo.

In un documento strategico precedentemente pubblicato da “Transgaz” in Romania, si sottolinea che le autorità rumene sono impegnate nello sviluppo di una partnership con la Serbia per la realizzazione di questo interconnettore del gas che rafforzerebbe la sicurezza energetica nella regione. Il documento afferma che l’interconnettore dovrebbe provvedere in collegamento tra il corridoio del gas BRUA (Bulgaria, Romania, Ungheria e Austria) e il snodo tecnologico di Mokrin in Serbia. Il documento include diverse fasi già completate da “Transgaz”, come lo studio di fattibilità, la progettazione tecnica e le specifiche. “Transgaz” stima che la procedura di gara per l’esecuzione dei lavori potrebbe cominciare nel 2026. Secondo le informazioni, il valore del progetto è di circa 56 milioni di euro, con prevista conclusione nel 2028.

L’interconnettore del gas è incluso anche nel Piano di sviluppo dell’infrastruttura energetica della Serbia, il che conferma l’importanza strategica di questo progetto. Il Ministero delle Miniere e dell’Energia della Serbia ha pubblicato il 30 giugno quest’anno un documento intitolato “Basi iniziali del Piano di sviluppo dell’infrastruttura energetica e misure di efficienza energetica fino al 2028 con proiezioni fino al 2030”, in cui l’interconnettore del gas Serbia-Romania è stato indicato come uno dei progetti prioritari. “Il primo passo per la realizzazione del progetto sarebbe la firma di un Memorandum d’intesa con il lato rumeno, che definirebbe i modi di collaborazione e le attività future. Il lato serbo ha cominciato a lavorare sulla documentazione pianificatoria. Il diametro previsto del gasdotto è di DN600, con una pressione nominale di 63 bar”, ha dichiarato la ministra Dubravka Đedović in risposta alle nostre domande sui passi concreti e sulla capacità tecnica dell’interconnettore del gas, sottolineando che “crede che entrambi i paesi abbiano riconosciuto questa opportunità e che il tempo dimostrerà la giustificazione degli investimenti nel settore energetico che unirà i nostri due paesi”.

Per quanto riguarda la data di completamento prevista del progetto, Ognjen Bjelić, Segretario Provinciale per l’Energia, l’Edilizia e i Trasporti della Voivodina (attraverso la quale passerebbe il gasdotto in territorio serbo), ha dichiarato che non è ancora stata definita precisamente. “Inizialmente era previsto per il 2022 in conformità al Piano di sviluppo del sistema di trasporto del gas per il periodo 2020-2029, composto dalla società di trasporto del gas naturale ”Transportgas Serbia DOO” di Novi Sad, ma la scadenza della costruzione è stata spostata al 2025 in conformità con il nuovo piano di sviluppo dell’azienda per il periodo 2022-2031 (per il quale l’Agenzia per l’energia non ha ancora dato il suo consenso), o al 2026 conformemente al documento del Ministero delle Miniere e dell’Energia della Repubblica di Serbia “Basi iniziali del Piano di sviluppo dell’infrastruttura energetica e misure di efficienza energetica fino al 2028 con proiezioni fino al 2030”, ha sottolineato Bjelić.

Anche se non sono ancora stati stabiliti termini definitivi, è certo che con la costruzione dell’interconnettore del gas tra Mokrin e Arad si creerebbero le capacità aggiuntive di approvvigionamento del gas naturale per entrambi i paesi. Ciò consentirebbe sicuramente una maggiore diversificazione delle fonti di approvvigionamento del gas naturale, il che influirebbe automaticamente sulla maggiore sicurezza dell’approvvigionamento. Con questo si garantisce un consumo senza problemi del gas naturale per l’industria e la popolazione di entrambi i paesi, in particolare per i consumatori che non possono permettersi una riduzione o un’interruzione dell’approvvigionamento del gas. Allo stesso tempo, con il nuovo collegamento regionale si creano le condizioni per prezzi del gas più favorevoli per l’industria e la popolazione dei nostri paesi.

La Serbia e la Romania sono paesi che tradizionalmente hanno buoni e amichevoli rapporti, il che costituisce una solida base per intensificare la cooperazione bilaterale nel settore dell’energia, nonché per potenziali progetti comuni che possono portare significativi benefici ad entrambe le parti. Questi due paesi sono anche un esempio di buoni vicini e stati che hanno realizzato insieme importanti progetti interstatali e regionali. Uno delle più grandi capacità energetiche nella nostra regione è la centrale idroelettrica “Đerdap 1”. Le centrali idroelettriche sono attualmente i principali produttori di energia in Romania e in Serbia.

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