A metà anno una nuova legge sull’assicurazione sanitaria

A metà anno, più precisamente il 1° giugno 2021, la Serbia dovrebbe introdurre una nuova legge sull’assicurazione sanitaria, ed è ora in corso un dibattito pubblico sulla bozza che contiene emendamenti a questo documento.

Il documento introdurrà per la prima volta la definizione di malattia rara nelle normative legali in Serbia, le donne incinte avranno diritto a un risarcimento a causa della loro impossibilità a lavorare, indipendentemente dal fatto che i loro contributi siano stati pagati, i pazienti non dovranno più presentare un certificato di congedo per malattia e il medico di base si potrà scegliere elettronicamente.

Se questo documento venisse adottato, il datore di lavoro non dovrà più calcolare le compensazioni salariali, ma lo farà il Fondo di assicurazione sanitaria della Repubblica (RFZO), che ora lo controlla da solo.

Il dibattito pubblico è iniziato il 4 febbraio e durerà fino al 28 febbraio. È aperto ai rappresentanti degli enti statali, dei servizi pubblici, dei rappresentanti delle istituzioni sanitarie, del pubblico professionale, delle associazioni e ad altri partecipanti interessati.

Come affermato nelle spiegazioni delle soluzioni proposte, vi era la necessità di un ulteriore miglioramento del sistema di assicurazione sanitaria obbligatoria, che si riflette nelle opportune soluzioni relative all’esercizio del diritto all’indennità salariale dovuta a inabilità temporanea per malattia o infortunio al fine di proporre nuove soluzioni che facilitino l’esercizio di tale diritto da parte degli assicurati, nonché degli stessi datori di lavoro.

Le malattie rare sono quelle malattie che colpiscono meno di 5 persone ogni 10.000 abitanti. Se la bozza venisse adottata, inoltre le donne in gravidanza eserciterebbero tutti i diritti dell’assicurazione sanitaria obbligatoria, indipendentemente dal fatto che i loro contributi siano stati pagati o meno.

L’articolo 17, che fa riferimento ai certificati di congedo per malattia, dovrebbe essere modificato dalla legge. Vale a dire, è stato proposto che l’assicurato, o un membro della sua famiglia, non presenti il certificato di inabilità temporanea al lavoro al datore di lavoro, ma che il medico prescelto fornisca queste informazioni elettronicamente al datore di lavoro.

“L’articolo 17 della bozza propone di sopprimere alcune disposizioni del diritto del lavoro, che prescrivevano il dovere del dipendente (assicurato) di presentare al datore di lavoro un certificato di inabilità temporanea al lavoro entro tre giorni, dato che questo progetto propone nuove soluzioni in relazione a tale obbligo del lavoratore. Le informazioni sull’incapacità lavorativa temporanea saranno fornite al datore di lavoro per via telematica dal medico prescelto”, si legge nella bozza.

Inoltre, il datore di lavoro non calcolerà più le indennità salariali, ma lo farà il Fondo “RFZO”, che ha eseguito il calcolo finora, sulla base dei dati sulle tasse e sui contributi pagati per quell’assicurato, ricevuti ufficialmente dall’amministrazione dell’ufficio delle imposte.

https://mondo.rs/Info/Drustvo/a1436430/zdravstveno-osiguranje-novi-zakon-lecenje-trudnice-promene.html

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