A “Madre Russia” non crede ormai più nessuno

Una giornalista russa sulle relazioni fraterne: “I sentimenti si sono indeboliti, i serbi non si aspettano niente da noi. Molti russi credono che la Russia, oltre ai due alleati, l’esercito e la marina, ne abbia un altro: la Serbia. L’unità ortodossa, secoli di amicizia indistruttibile, hanno reso i ‘fratelli serbi’ amici intimi del popolo russo e dello Stato. La realtà invece è molto più prosaica: durante anni di relazioni bilaterali, si sono accumulate molte differenze e i politici di oggi in Serbia guardano sempre più all’Occidente”.

Così scrive la giornalista russa Svetlana Guseva, che vive in Serbia e conosce la situazione locale, in un articolo pubblicato sul portale “Lenta.ru” in cui analizza la questione della fratellanza russo-serbo.

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I serbi non imparano il russo come una volta.

La stessa ricorda che “la Serbia come Paese ha un gruppo abbastanza ampio di russofili”, grazie anche alla comunanza delle lettere dell’alfabeto che i due Paesi condividono.

Proprio le lettere e il ​​linguaggio l’autrice del testo utilizza per illustrare come si siano modificate le relazioni tra la Serbia e la Russia: in epoca sovietica imparare il russo era obbligatorio in Jugoslavia, mentre nella Serbia moderna l’interesse è scemato.

“Ora, purtroppo, nella più grande area metropolitana, che è Novi Beograd, con circa mezzo milione di abitanti, solo in una scuola si studia il russo, in quinta elementare. La Russia ha perso la sua posizione di leader tra le lingue straniere in Serbia”, sostiene la Gusova.

La colpa di tale stato la attribuisce ai russi, perché considera che non facciano abbastanza, a differenza degli americani, per promuovere la loro cultura.

Un nuovo approccio è necessario per ripristinare il “mercato” in Serbia. Gli unici che mantengono rapporti con la cultura russa sono “i vecchi russofili” che amano la letteratura classica russa, i cori, il balletto, la musica…

D’altra parte afferma che con i più giovani la situazione è molto diversa. Dice che a loro sono molto più vicini i “cartoni animati Disney” che qualsiasi cosa provenga dalla Russia. E pensa che questo sia perché la cultura russa non è tanto presente e visibile nella vita quotidiana in Serbia.

Il Kosovo e la madre Russia

La seconda parte della sua analisi sulla scomparsa dell’idea di “Madre Russia” in Serbia riguarda la politica e, soprattutto, il Kosovo. L’autrice osserva che è necessario avere un’idea della situazione politica in Kosovo, al fine di comprendere quale sia il ruolo della Russia in ciò che sta accadendo.

Pur sottolineando la posizione della Russia, che non riconosce l’indipendenza del Kosovo e sostiene la Serbia, rileva tuttavia che ci sono dei messaggi politici sempre più frequenti che sostengono come ormai il Kosovo sia perso.

“La questione dell’indipendenza del Kosovo è una condizione per l’ingresso della Serbia nell’Unione Europea. In questo contesto, si dovrebbe prendere in considerazione l’atteggiamento del popolo serbo verso la Russia. Da “Madre Russia” al fatto evidente che il supporto e l’influenza di Mosca su questa questione si siano indeboliti. Il principale obiettivo della politica serba ora è il desiderio di integrazione europea. Sono in corso i colloqui preliminari su questo argomento, e la legislazione si adatterà all’UE. ”

Come i serbi vedono la Russia

L’autrice presenta anche il suo giudizio su come le persone in Serbia vedano la Russia.

L’opinione prevalente è che la Russia sia preoccupata per i suoi problemi economici e geopolitici, le sanzioni statunitensi ed europee, la situazione in Ucraina e Siria; che la Russia non abbia potere economico, capacità politica e militare di incidere seriamente sugli eventi nei Balcani in generale e in Serbia in particolare. Le aspettative della gente su un aiuto russo scompaiono”.

Alla fine l’autrice sottolinea come i rapporti tra Serbia e Russia siano migliorati, anche se troppo è cambiato nel frattempo.

“La Jugoslavia è crollata, il Kosovo è stato sottratto alla Serbia. I paesi circostanti sono già membri della NATO e dell’UE, oppure sono candidati all’adesione. E il nuovo governo di Belgrado sta seguendo la via dell’integrazione europea. Questa è la realtà di oggi. L’idea di “Madre Russia” è il passato”, conclude la Guseva.

https://www.blic.rs/vesti/politika/majka-rusija-stvar-proslosti-ruska-novinarka-o-bratskim-odnosima-osecanja-su-oslabila/tsd79vl

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