A gennaio le esportazioni in crescita del 10,7%

Al contempo le importazioni sono calate del 5,2%, per cui il deficit commerciale si è ridotto di un terzo rispetto allo stesso mese del 2013. La Fiat si conferma primo esportatore del paese.

La Serbia a gennaio 2014 ha esportato beni per 731,1 milioni di euro, pari a un incremento del 10,7% in più rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, quando il valore fu pari a 664,6 milioni di euro. Le importazioni si sono ridotte a 993,4 milioni di euro, con un calo del 5,2% e di conseguenza il deficit commerciale è sceso a 262,3 milioni di euro, un terzo rspetto a dodici mesi prima, con un rapporto import/export al 73,6%, migliorato di 10 punti rispetto a un anno prima.

Fiat-Serbia-exportUna parte significativa dei miglioramenti dell’export va attribuita alla Fiat Automobili Srbija, la quale nel primo mese dell’anno ha esportato per un controvalore di 130,6 milioni di dollari. Seguono nella graduatoria le macchine elettriche e i macchinari per la produzione di energia elettrica per 89,2 milioni, quindi i minerali non ferrosi per 54 milioni, frutta e verdura per 48 milioni, i prodotti derivati dalla gomma per 40,1 milioni di dollari. Queste cinque categorie di prodotti da sole rappresentano il 36,3% dell’export totale serbo.

Per quanto riguarda le importazioni al primo posto si trovano gli autoveicoli, leggeri e pesanti, per un controvalore di 144 milioni, seguono il petrolio e derivati con 97,2 milioni, i macchinari elettrici con 56,7 milioni, i prodotti medici e farmaceutici con 48,4 milioni milioni di dollari.

Il primo mercato delle esportazioni serbe è l’Italia, che assorbe 167,9 milioni di dollari di controvalore dei beni, quindi la Germania con 152 milioni, la Bosnia Erzegovina con 75,2, la Russia con 61,6 milioni, il Montenegro con 39,5.

Nelle importazioni al primo posto vi è la Russia con 200,6 milioni di dollari, seguita dalla germania con 152, 4, quindi l’Italia con 150,9, poi la Cina con 111,8 e quinta l’Ungheria con 60,3 milioni di dollari.

La Serbia a gennaio ha potuto vantare un surplus commerciale con tre repubbliche dell’ex Jugoslavia, ovvero Bosnia Erzegovina, Montenegro e Macedonia, come anche, in misura minore, con l’Italia, la Bulgaria, gli USA, la Slovacchia e la Repubblica Ceca.

I deficit commerciali maggiori sono quelli con la Russia (a causa delle importazionid i prodotti energetici) con la Cina (per l’importazione di apparati di telefonia mobile), con la Polonia (veicoli) e con Ungheria e Turchia.

Per gli economisti le importazioni saranno un fattore di crescita dell’economia serba nel 2014, grazie alla domanda di alcuni principali paesi partner commerciali. Tuttavia per Stojan Stamenkovic della rivista “Analisi e trend macroeconomici”  la crescita delle esportazioni sarà più modesta che nel 2013, quando è stata del 21,7%, poiché non si può contare sull’espansione dell’attuale capacità industriale e dell’industria automobilistica.

(Politika, 13.02.2014)

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