A cosa serve il rimpasto del Governo?

Commento di Biljana Stepanović

In primo luogo, il primo ministro Ana Brnabic ha borbottato di fronte alla stampa sul fatto che non capisce perché la stampa la infastidisce ancora con le domande sul rimpasto del governo quando ha deciso di non parlarne più pubblicamente.

Non appena il presidente serbo ha girato le spalle ed è partito per l’America, il primo ministro Brnabic è apparsa davanti agli stessi giornalisti, arrabbiata come un orso con il piede dolorante, affermando che il comportamento di alcuni ministri non poteva più essere tollerato perché sono vanitosi e “spingono la propria agenda”. Quindi, il primo ministro ha chiesto al presidente, che secondo la Costituzione serba non è responsabile del governo serbo, di discutere riguardo al rimpasto del governo che lei stava guidando.

Mentre aspettiamo di vedere cosa il Presidente della Repubblica, che, da avvocato di professione, non è imbarazzato né dalla Costituzione né dalle leggi del paese di decidere in merito al rimpasto governativo, i media hanno speculato su due possibili direzioni.  Una di queste potrebbe essere che Ana Brnabic abbia colto questa opportunità per esprimere tutto ciò che aveva in testa da sempre e che era stufa di essere costantemente umiliata pubblicamente da alcuni ministri, come Zorana Mihajlovic, per fare pressione su Aleksandar Vucic nel darle una qualche autorità, oppure le era dato il compito di esporre questo problema al pubblico, per testare le acque fino al ritorno di Vucic?

Se Ana Brnabić nominasse lei stessa i ministri, come di solito fanno la maggior parte dei capi di governo, ora sarebbe in grado di sostituirli. Ma sappiamo tutti che le sue mani sono legate e che solo i ministri scelti dal presidente lasceranno il governo. Ma anche il presidente non è completamente indipendente nella scelta dei ministri, non importa quanto duramente abbia provato a non riconoscerlo. Ci sono influenze secondari qui da considerare! Ad esempio, i cosiddetti “influencer” russi vedrebbero volentieri Zorana Mihajlovic fuori dal governo. E anche Ana Brnabic! D’altra parte, gli “influencer” americani avrebbero espulso dal governo sia Ivica Dacic che Aleksandar Vulin. Inoltre, il buon senso impone che entrambi dovrebbero essere fuori dal governo e fuori dalla portata del pubblico in qualsiasi forma.

Allora, cosa ci rimane? C’è il ministro delle finanze, Dusan Vujovic, l’unico ministro che si distingue dai suoi pari perché è esperto nel segmento di cui è al timone e che da lungo tempo vuole andarsene, secondo una fonte “ben informata”.  Anche il ministro dell’Economia, Goran Knezevic, sarà sostituito, anche se per motivi di salute. Tutti gli altri ministri dovrebbero pensare bene e a lungo se “hanno fatto un buon lavoro”, se “i loro risultati fanno parlare per loro” e quali sono le solite risposte che hanno dato alla domanda se si aspettano di essere sostituiti.

Ciò che è chiaro è che è totalmente irrilevante chi lascerà il governo e chi rimarrà in esso. Non importa se il rimpasto si verificherà. È il presidente Vucic a guidare il governo del paese, e i ministri del governo sono solo la sua “immagine distorta allo specchio”, per citare un analista politico. A nessuno di loro è nemmeno permesso di partecipare a una conferenza senza il previo consenso di Vucic.

Tutti sono l’immagine sputata del sistema, a cominciare dal Primo Ministro la quale non possiede poi così tanta autorità considerando che anche i suoi ministri sono autorizzati a maltrattarla pubblicamente. Poi c’è Ivica Dacic che, come ministro degli esteri, non parla inglese, ma canta con ospiti stranieri e li intrattiene. O il ministro della giustizia Nela Kuburovic che non ha alcuna autorità nella sua professione. O, per esempio, il ministro degli interni che è talmente devoto al partito (SNS), da temere per la sua incolumità se ne venisse mai lasciato fuori. Non parliamo nemmeno di Vulin, come ministro della difesa. È impossibile esaminarli tutti qui e non sarebbe giusto escludere alcuni.

In questo contesto, l’unico scopo del rimpasto sarebbe distrarre l’opinione pubblica, mantenendo la tensione e mantenendo “la macchina” in attesa fino all’autunno, quando, avremo bisogno di elezioni anticipate. Perché? Perchè troveranno sicuramente una nuova spiegazione. L’esperienza ci ha insegnato che più la spiegazione è insulsa e più le persone ci credono.

(http://novaekonomija.rs/artikli/%C4%8Demu-slu%C5%BEi-rekonstrukcija-vlade )

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

scroll to top