A chi e perché dà fastidio l’iniziativa “Otvoreni Balkan”?

L’iniziativa “Otvoreni Balkan” per avere un mercato unico del lavoro in Serbia, Albania e Macedonia del Nord, è una spina nel fianco per diversi Paesi occidentali, compreso il Regno Unito, il quale sembra stia spingendo affinché l’iniziativa fallisca.

Già questa o la prossima estate, i giovani serbi potranno cercare un lavoro e guadagnarsi da vivere da qualche parte sulle spiagge dell’Albania o sui laghi della Macedonia del Nord. Secondo lo stesso principio, i giovani di Tirana o Skopje potranno cercare e trovare un lavoro legalmente da qualche parte in Serbia; questo è in realtà uno dei risultati dell’iniziativa “Otvoreni Balkan”, avviata dai Premier albanese e macedone Edi Rama e Zoran Zaev e dal Presidente serbo Aleksandar Vucic.

“Gli inglesi sono i più persistenti nelle loro intenzioni di chiudere l’iniziativa “Otvoreni Balkan”. Stanno esercitando molta pressione, soprattutto sulla Macedonia del Nord, che è l’anello più debole di questa iniziativa dopo la partenza di Zoran Zaev e l’arrivo dell’economista Dimitar Kovacevski come Premier il 17 gennaio di quest’anno. Bulgaria e Romania sono sotto la grande influenza dell’Occidente e il rafforzamento della Serbia in senso economico non gli va bene; le pressioni sono sia su Vučić che su Rama per fermare il progetto”, sottolinea un diplomatico.

Sebbene la leadership serba cerchi di resistere a queste pressioni, l’attacco della Russia all’Ucraina e la conseguente crisi hanno ritardato alcuni eventi già pianificati. Nonostante i rappresentanti di Serbia, Albania e Macedonia del Nord avessero pianificato di tenere un nuovo incontro a metà marzo nell’ambito dell’iniziativa, è stato concordato che a causa della guerra in Ucraina, l’incontro verrà posticipato a maggio, così “tutti potranno concentrarsi sulla fornitura di condizioni per il buon funzionamento delle proprie economie e vedere gli effetti e le conseguenze della guerra in Ucraina sul mercato”. La Camera di commercio serba (PKS) sottolinea che per gli uomini d’affari e le aziende dei tre Stati coinvolti, “questa iniziativa è e sarà sostenibile”, tuttavia, “stiamo assistendo a tragici eventi bellici in Ucraina, le cui conseguenze sull’economia europea e mondiale nessuno può ancora prevedere con certezza”.

Le economie dei Balcani occidentali, così come quelle dei tre Paesi dell’iniziativa “Otvoreni Balkan”, sono per lo più focalizzate sull’Unione Europea, la quale è il loro principale partner commerciale estero e da cui proviene il maggior numero di investimenti esteri.

https://www.blic.rs/vesti/politika/kome-i-zasto-smeta-otvoreni-balkan-zapadne-zemlje-s-britanijom-na-celu-vrse-pritisak/rgxg8nd

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