Johannes Hahnn: L’UE ha sottovalutato l’influenza della Cina nei Balcani

Il Commissario europeo per l’Allargamento Johannes Hahn, ha dichiarato che l‘Unione europea ha sottovalutato l’influenza della Cina nei Balcani, e ha espresso la sua preoccupazione per il livello dei prestiti contratti da Pechino da questi paesi.

Hahn in un’intervista per il Financial Times, pubblicata oggi sul sito del giornale, ha espresso la sua preoccupazione riguardo l’influenza rivale nella regione balcanica, sopratutto perché alcuni paesi stanno prendendo grandi prestiti dalla Cina per pagare le nuove infrastrutture in via di costruzione, aumentando così il rischio di creare danni a lungo termine alla loro fragile economia.

Secondo le sue stime l’Unione Europea sarebbe di gran lunga un partner più oggettivo e giusto.

“La Cina non prende mai in considerazione se il paese sarà in grado di ripagare i suoi prestiti, e in caso il paesi si dimostri impossibilitato a ripagare il prestito essi esercitano forti pressione per trasferire le infrastrutture in loro proprietà”, ha detto Hahn.

Il Commissario ha aggiunto che gli europei potrebbero non essere i più veloci, e forse chiedono più degli altri, ma alla fine sono probabilmente i partner più giusti ed equi.

Secondo il Financial Times, la regione dei Balcani è il luogo in cui in gara per l’influenza sono sia l’UE, che offre una prospettiva di adesione a vari paesi dopo l’adesione della Croazia nel 2013, che la Russia, che ha legami culturali e religiosi con la regione. Tuttavia, le dichiarazioni di Hahn suggeriscono che l’influenza di Pechino potrebbe diventare un’ulteriore fonte di instabilità, riporta il giornale.

Il Financial Times osserva che la Cina recentemente ha investito in modo sostanziale nei Balcani, come parte del cosiddetto progetto 16+1, che comprende undici paesi dell’UE e cinque paesi extra UE – Albania, Bosnia, Macedonia settentrionale, Montenegro e Serbia. Più della metà dei 9,4 miliardi di dollari investiti in tutti i 16 paesi nel 2016 e nel 2017 sono andati ai cinque paesi non membri dell’Unione Europea, dimostrano i dati raccolti dal Centro per gli studi strategici internazionali.

Hahn spiega che i paesi dell’Europa centrale, come la Repubblica Ceca e la Polonia sono diventati assai diffidenti nei confronti degli investimenti cinesi, dopo le accuse di spionaggio degli Stati Uniti nei confronti della società di telecomunicazione cinese Huaway, e aggiunge che capisce l’attrazione dei paesi balcanici verso i prestiti e gli investimenti in infrastrutture cinesi, in quanto vengono assegnati con meno supervisione.

Egli ha detto che la Commissione europea avrebbe dato più peso a temi come gli appalti pubblici, la concorrenza e gli standard ambientali per valutare la prontezza di un paese ad aderire al blocco europeo.

Johannes Han critica il progetto per la costruzione dell’autostrada in Montenegro, finanziata dalla Cina, perché ha fatto aumenatre il debito del paese al 80% del PIL, ha portato all’aumento delle tasse e introdotto il congelamento parziale degli stipendi per i dipendenti pubblici.
Ha anche criticato la decisione dell’Unione europea di finanziare l’80% del ponte in Croazia, che sta costruendo una società cinese, la quale probabilmente riceve anche sussidi da casa.

Il FT afferma che i leader bosniaci si stanno preparando a firmare una garanzia per un prestito che coprirà il 100% del prestito di 614 milioni di euro, preso dalla Exim Bank cinese per finanziare le centrali elettriche a carbone.

La Comunità dell’energia, che comprende membri dell’UE e paesi vicini alla Bosniaa, ha chiamato i deputati a non approvare questa garanzia, in quanto ritengono che si tratti di un aiuto di Stato illegale ai sensi del diritto dell’Unione europea, riporta il giornale.

Commentando temi politici più ampi, Hahn ha affermato che la priorità della regione balcanica dovrebbe essere di risolvere la disputa tra la Serbia e il Kosovo. Secondo le sue stime il dialogo tra Belgrado e Pristina, iniziato nel 2011 con la mediazione dell’UE, è “parte centrale dell’intera prospettiva dei Balcani occidentali”.

“Senza un risultato positivo a questi negoziati, l’intera regione non compirà alcun progresso finale”, ha affermato il Commissario europeo per l’Allargamento, Johannes Hahn.

Photo Credits:”REUTERS/Francois Lenoir/File Photo

http://rs.n1info.com/Svet/a465571/Han-EU-je-potcenila-uticaj-Kine-na-Balkanu.html?fbclid=IwAR37jkQUj-d7RJABy4Bu6y5xZ85w7xZ1N2ocPxyjWZ0_SlZ1WTPc8l6PMf8

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