Per 50.000 lavoratori lo stipendio è un sogno

Secondo alcune valutazioni, circa 400.000 lavoratori in Serbia, in particolare persone che lavorano nelle aziende private, non ricevono regolarmente i loro stipendi.

Un paio di migliaia di dinari vengono versati sul conto ogni sette-dieci giorni. Ed è così da mesi. I lavoratori della “Mostogradnja” non hanno ancora ricevuto gli stipendi di settembre. Purtroppo questo non è un caso isolato. Non si sa il numero esatto dei dipendenti che vanno al lavoro per quasi niente. Secondo una delle valutazioni, circa 400.000 persone non riceve il suo stipendio in tempo. In base a un’altra valutazione, sui conti di circa 50.000 dipedenti  non viene versato nessun dinaro da parte del loro datore di lavoro. La statistica ufficiale dice che sono esattamente 38.300 dipendenti, però questa statistica non è stata mai precisa.

Non si sa neanche chi sia il più avaro: lo Stato o una impresa privata. “I dipendenti della fabbrica di mattoni “Nasa sloga” a Kovin, della “Mostogradnja” e di molte altre aziende non hanno ricevuto gli stipendi da mesi. Negli ultimi anni la situazione è cambiata un po’. Le aziende private non sono un problema, però le aziende statali e quelle in ristrutturazione sono problematiche. Il settore edilizio ha sopravissuto a uno tsunami”, spiega Sasa Toralkovic dal sindicato degli operai del settore edilizio.

L’Unione dei datori di lavoro menziona che gli stipendi non vengono pagati dalle aziende i cui conti sono bloccati e che ce ne sono ben 55.000 di tali aziende. L’anno scorso 2000 aziende sono andate in fallimeil 10% delle aziende non pagano gli stipendi perchè sono disoneste e queste devono essere punite. L’Agenzia delle entrate controlla il pagamento delle tasse e dei contributi, però non ha una base di dati sulla regolarità del pagamento degli stipendi. L’ispezione del lavoro esegue i controlli solo dopo aver ricevuto le denunce. Cosicchè, i dati non sono completi e si valuta che circa 50.000 dipendenti non ricevono stipendio”, hano menzionato nall’Unione dei datori di lavoro.

L’Associazione dei sindacati indipendenti crede che la data del pagamento degli stipendi sia incerta per 400.000 lavoratori in Serbia. Secondo loro, il problema maggiore è nel settore privato e nelle aziende comunali: “Diversamente dalle aziende pubbliche in cui si ricevono stipendi in un giorno fisso ogni mese, gli stipendi nel settore privato ritardano di un paio di mesi. La situazione peggiore è nell’industria tessile, nel settore dei trasporti e del commercio, nonchè nei media. Lo Stato ha un registro preciso delle aziende che non pagano tasse e contributi, perchè è interessato per il proprio bilancio. Però, non ci sono dati registrati sulle aziende che non pagano stipendi ai loro dipendenti. Questo è il rapporto dello Stato verso i suoi cittadini. La ragione principale per la mancanza dei pagamenti degli stipendi sono la illiquidità dell’economia e datori di lavoro senza scrupoli. La soluzione di questo problema sarebbe il cambiamento della Legge e l’introduzione della responsabilità del datore di lavoro, la pubblicazione dei nomi e chiusura delle aziende che tre mesi non pagano stipendi”, dice Ranka Savic, presidente di questa associazione.

Un dato devastante è anche il fatto che i lavoratori non possono lottare per i loro stipendi cui hanno diritto. L’unico modo è cercare la giustizia di fronte al Tribunale, però avviene spesso che in caso di successo della controversia un lavoratore deve pagare da solo le spese, perchè esse non possono essere pagate dal datore del lavoro i cui conti sono bloccati: “Questo è diventato insopportabile. Lo Stato non è efficiente. E’ un problema anche dal punto di vista etico. Lo Stato potrebbe revocare le licenze a tali datori di lavoro. Si potrebbe lanciare un sito con i nomi di tutti questi datori di lavoro. Noi sopportiamo tutto e speriamo che sarà meglio, perchè non siamo abituati ai cambiamenti. Nel mondo è incredibile che qualcuno vi ingaggi e non vi paghi”, dice Zivka Przulj, professore all’Academia bancaria di Belgrado.

“L’Unione dei datori di lavoro non approva il fatto che gli stipendi non vengono pagati. Le aziende che non pagano gli stipendi diventano un problema anche per il mercato. Le loro spese sono significativamente minori. Lo Stato deve fare qualcosa. In particolare nei casi in cui lo Stato deve a una impresa privata che per questo non può pagare stipendi, tasse e contributi”, dice Nebojsa Atanackovic, presidente dell’Unione.

(Novosti, 17.05.2016.)

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