Pristina aumenta la tassa sui beni della Serbia e della Bosnia al 100%

Il governo dell’autoproclamato Kosovo ha deciso di aumentare le tasse sui prodotti dalla Serbia del 100%.

Endrit Shalja, ministro del Commercio e dell’Industria, ha proposto l’aumento del 100% delle tasse sui beni serbi, e la sua proposta è stata sostenuta dal primo ministro delle istituzioni provvisorie del Kosovo, Ramush Haradinaj.

Haradinaj ha detto che l’accordo CEFTA tra Belgrado e Pristina da tempo non funziona. “Il Kosovo è da tempo ostacolato sia nel settore dei trasporti, che nelle analisi e in qualsiasi altro strumento del CEFTA, quindi sostengo in pieno questa proposta”, ha detto Haradinaj.

Nella proposta dell’aumento della tassa sulle merci provenienti dalla Serbia centrale, che è stata creata dal cosiddetto Ministero del Commercio e dell’Industria del Kosovo, si afferma che daun’analisi è emerso che i produttori kosovari si trovano ad avere “barriere non tariffarie in Serbia”, e che i prodotti del Kosovo non riescono ad entrare nel mercato serbo.

“Le autorità serbe non riconoscono l’analisi degli importatori dal Kosovo e richiedono una loro revisione dei nostri beni. Inoltre, la questione del transito continua ad essere un serio ostacolo per le aziende locali che esportano verso i paesi dell’Unione europea e le cui merci devono attraversare il territorio serbo”, si legge nella proposta.

Anche con la Bosnia sono presenti li stessi ostacoli commerciali, come con la Serbia.

“Il commercio tra il Kosovo e la Bosnia dimostra chiaramente che c’è un numero maggiore di importazioni rispetto alle esportazioni. Quando a questo si aggiungono problemi politici tra Belgrado e Pristina, pur compiendo sforzi quotidianamente per migliorare queste relazioni, la Repubblica del Kosovo non viene considerata come un vero stato. Nessuno può vendere i propri prodotti sul mercato del Kosovo, impedendo, allo stesso tempo, la vendita di prodotti kosovari sul loro mercato. È una questione di rispetto reciproco, su cui noi insistiamo”, si afferma nella proposta del Ministero del Commercio del Kosovo.

Vuoi aprire una società in Serbia in pochi giorni? Clicca qui!

Il ministro degli Esteri della Bosnia, Igor Crnadak, ha dichiarato che le ultime misure di Pristina sono “completamente assurde” e che i kosovari sono in cerca di vendetta a causa della mancata adesione del Kosovo all’Interpol. Crnadak ritiene questa una decisione veramente spietata.

“Quando si tratta di una tassa del 10%, potremmo anche pensare che dietro di essa ci sia una logica economica, ma l’imposizione di una tassa del 100% è un chiaro messaggio che la parte kosovara non vuale affatto cooperare con noi”, ha commentato il ministro degli Esteri della Bosnia.

Crnadak sottolinea che la misura del Kosovo avrà molte conseguenze, ma al momento la cosa più importante è  vedere come reagirà l’Unione europea e cosa farà al riguardo.

Camera di Commercio del “cosidetto” Kosovo: “Aumento del controllo delle merci all’ingresso del Kosmet

La Camera di Commercio del Kosovo ritiene che la decisione di aumentare le tasse influenzerà positivamente la produzione locale, aumentando così l’occupazione e migliorando la qualità di vita dei cittadini kosovari.

Inoltre, ritiene necessario aumentare il controllo delle merci negli attraversamenti amministrativi a causa delle incomprensioni che potrebbero verificarsi a causa della mancanza di controllo.

http://www.novosti.rs/vesti/naslovna/ekonomija/aktuelno.239.html:761848-Pristina-za-100-odsto-povecala-takse-na-srpsku-robu-Ministar-BiH-Bezobrazna-odluka-Albanaca?fbclid=IwAR1h16HaODpZLjen19ujNMo8tAtZW9Hbkjb4NDCzlb-00H140mR_Om4wYiw

This post is also available in: English

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

scroll to top