33° Belgrade Jazz Festival, dal 26 al 30 ottobre

Il centro giovanile (Dom Omladine) di Belgrado lancia il 33° Belgrade Jazz Festival, dal 26 al 30 ottobre 2017, con lo slogan Jazz Visions.

Tra i partecipanti al Belgrade Jazz Festival di quest’anno compaiono Joshua Redman, Donny McCaslin, Mats Eilertsen, Peter Evans, Giovanni Guidi, Wolfert Brederode, Marc Ribot, Jan Lundgren.

Fondato nel 1971, il BJF è stato uno dei più interessanti festival jazz europei negli anni ’70 e ’80 e ha accolto alcuni degli artisti più importanti della storia del jazz provenienti da tutto il mondo. Il Festival dovette fermarsi nel 1990: la guerra e la situazione economica causarono 15 anni di pausa. Da quando è stato finalmente ripreso, nel 2005, i suoi obiettivi principali sono stati: raggiungere il livello di alta qualità senza compromessi commerciali; rivolgersi principalmente al pubblico più giovane, ma con profondo rispetto della tradizione jazz; accettare che il jazz è cambiato e che viene ora suonato in America, Europa e nel resto del mondo con lo stesso livello di creatività; creare nuove connessioni tra musicisti, con la speranza che i nuovi talenti sfruttino un’opportunità unica per imparare dai maestri.

Il ritorno del Festival è stato un successo. Sale piene, e atmosfera emozionante, grande copertura da parte di tutti i media locali con più significativa visibilità internazionale, e un numero totale di visitatori che è salito dai 4000 del 2005 ai 17.000 nel 2016.

Il BJF è oggi un evento di 5 giorni ed è organizzato dal Centro della Gioventù alla fine di ottobre con oltre 20 band nel programma. Nel 2007, il festival è stato nominato un evento di particolare interesse culturale per la città di Belgrado. Oltre agli spettacoli concertistici (4 al giorno, senza sovrapposizioni), sono previsti solitamente alcuni programmi “off”, come laboratori, mostre, promozioni, jam sessions organizzate dal festival.

“Belgrado ha conquistato una reputazione che trascende la sua dimensione, basata su una programmazione di prima linea, duro, senza compromessi”, afferma Thomas Conrad, uno dei principali critici jazz americani di oggi. Anche quest’anno il festival presenterà un programma emozionante, mostrando la ricchezza di questa vivace forma musical di oggi e la sua capacità e di mescolarsi con successo ad altri generi. Presenti talenti diversi fra diverse nazioni e generazioni, dall’America all’Europa centrale e dalla Scandinavia al Mediterraneo; artisti esperti e talenti promettenti.

(Still in Belgrade, 23.10.2017)

http://stillinbelgrade.com/belgrade-jazz-festival-2017/

http://www.bjf.rs/

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