Serbia e Italia presenti alla tavola rotonda di EuCham in Macedonia

Si è svolta il 6 dicembre a Skopje un’importante tavola rotonda per discutere della attuale realtà imprenditoriale in Macedonia e delle possibilità di investimento nel Paese.

All’evento, organizzato da EuCham, un’istituzione indipendente e non governativa che riunisce e coordina gli interessi di numerose società e imprese europee, hanno partecipato il Primo Ministro della Macedonia Nikola Gruevski, alcuni membri del Governo macedone, amministratori delegati, manager e imprenditori provenienti da Italia, Serbia, Germania, Austria, Bulgaria, Slovenia, Ungheria, Romania e Montenegro. Per l’Italia ha partecipato ConfIndustra Balcani con una numerosa delegazione, mentre per la Serbia erano presenti le società Free Zone Pirot e Bosch. Presenti inoltre alcuni delegati di OSCE, REC e SDGZ.

Il Primo Ministro macedone, Nikola Gruevski, ha illustrato quelle che saranno le strategie del Paese per sostenere e incentivare gli investitori stranieri. “Riteniamo che gli investitori siano soddisfatti delle condizioni di investimento proposte dal nostro Paese. Aziende come TeknoHose, Prodis, Johnson Matthey e Johnson Controls hanno infatti deciso di continuare a investire in Macedonia e di aprire nuovi stabilimenti” ha affermato il Primo Ministro .

Michele Orzan, presidente di EuCham e promotore dell’evento, ha sottolineato la necessità di sviluppare progetti che puntino sulla sostenibilità e sulla solidità aziendale, importante volano per favorire un’interazione concreta tra imprese e territorio. Orzan ha inoltre precisato che gli impegni presi dal governo, in materia di politiche economiche, dovranno essere sostenuti nel tempo, per favorire un ciclo di investimenti a lungo termine. È in questo senso che si colloca l’importante contributo di EuCham per sostenere e armonizzare i processi di integrazione imprenditoriale nella regione.

“Un Paese come la Macedonia, relativamente piccolo e agile, può sorprendere il mondo se i suoi leader lo vogliono davvero”, ha detto Orzan, invitando il Governo a fare scelte coraggiose come un progressivo bilanciamento fiscale, che porti ad una riduzione delle tasse in linea con il miglioramento dei dati macroeconomici.

 

 

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