In preparazione 18 progetti infrastrutturali da 1,9 miliardi di euro

Alla terza riunione del Comitato nazionale per gli investimenti è stato affermato che in fase di preparazione ci sono 18 progetti infrastrutturali per un valore totale di 1,9 miliardi di euro. Il governo serbo intende realizzare questi progetti assicurando le migliori condizioni di finanziamento e utilizzando le sovvenzioni dei fondi europei, crediti delle istituzioni finanziarie internazionali, nonchè i fondi del bilancio statale, ha detto la ministra senza portafoglio responsabile per l’integrazione europea, Jadranka Joksimovic.

“Grazie a un’analisi dettagliata abbiamo determinato tutti i passi preparativi che devono essere eseguiti per realizzare questi progetti con il successo”, ha detto la ministra Joksimovic, aggiungendo che alcuni dei progetti sono la costruzione dell’autostrada Nis-Pristina, la costruzione della fabbrica per il trattamento delle acque reflue a Novi Sad e Nis, nonchè la modernizzazione della ferrovia al Corridoi 10.

Finora il governo ha assicurato 166, 2 milioni di euro per il finanziamento di questri progetti infrastrutturali. “Il valore totale per il finanziamento che la Serbia propone alla Commissione europea sarà 281 milioni di euro, di cui 180 milioni saranno le sovvenzioni”, ha detto la Joksimovic.

Il ministro delle finanze, Dusan Vujovic ha constatato che in Serbia ci sono molti progetti che contengono “elementi mancanti”, quale l’autostrada che attraversa il centro di Belgrado e che non ha una circonvallazione. “La Serbia ha il compito di risolvere questo. La gestione dei rifiuti e delle acque reflue, il settore dell’ energia, i trasporti, la competitività, la protezione dalle inondazioni sono le priorità. Abbiamo fatto progressi ed aspetto di migliorare i risultati”, ha detto Vujovic.

Alla riunione era presente anche il capo della Delegazione dell’Unione Europea in Serbia, Michael Davenport che ha evidenziato il progresso evidente della Serbia sulla sua strada europea. Secondo Davenport, le risorse serbe per gli investimenti sono spesso modeste, il che crea il bisogno di determinare un sistema della programazione degli investimenti e delle priorità, nonchè di un modo più efficace per l’uso di queste risorse limitate.

“La Serbia aspetta investimenti significativi, che saranno necessarie anche per il progresso nelle trattative con l’Unione europea. Credo che questi progetti saranno implementati e che sarà fatto tutto quanto pianificato”, ha concluso Davenport.  

(RTS, 10.03.2016.)

 

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