Elezioni anticipate il 24 aprile 2016

Il primo ministro, Aleksandar Vucic, ai sensi dell’articolo 109, paragrafo 1 della Costituzione della Repubblica di Serbia, ha ieri presentato la proposta al presidente Tomislav Nikolic di sciogliere l’Assemblea nazionale e indire le elezioni anticipate. Nikolic ha firmato oggi a mezzogiorno  il decreto  di scioglimento del Parlamento e ha convocato le elezioni per il 24 aprile, viene riportato da Tanjug.

Parlando della decisione di tenere nello stesso giorno le elezioni a tutti i livelli, sia presidenziali, che provinciali e locali, Maja Gojkovic, Presidente dell’Assemblea Nazionale della Serbia, ha commentato “Istvan Pastor mi ha detto che vuole convocare le elezioni in Vojvodina il 22 marzo, bisogna che noi due, nella riunione di Venerdì, ci mettiamo d’accordo per coordinare le scadenze e concordare di tenere le elezioni a tutti livelli nella stessa data decisa da Nikolic. Sono convinta che arriveremo ad un accordo perche è economico ed efficiente che tale data sia il 24 aprile. Inoltre, sono convinta che il presidente Nikolic accetterà il suggerimento del primo ministro Vucic riguardo la data”, viene detto da Gojkovic.

Dopo la  convocazioniedelle nuove elezioni, il Parlamento avrà un mandato tecnico, cosi che una seduta potrà tenersi solo in caso di emergenza, come una situazione di guerra. Gojkovic ha ricordato che in Parlamento oggi si voterà sulla legge sulla de-politicizzazione, le nomine dei giudici e i membri della Commissione elettorale nazionale

Anche se le elezioni anticipate non sono state ancora annunciate, i partiti hanno iniziato a definire le alleanze già qualche mese fa, quando è stata concordata la collaborazione tra il DSS (il Partito Democratico Serbo) e il movimento “Dveri”.

La situazione dell’opposizione pro-europea è tale che il Partito Democratico (DS) correrò da solo, mentre il Partito Socialdemocratico (SDS) e il Partito Liberaldemocratico (LDP) saranno alleati. Il Partito Socialista (SPS) ha perso il suo partner pluriennale ovvero il Partito dei Pensionati Uniti della Serbia (PUPS), che si è alleata con i progressivi e dunque la lista guidata dal SNS avrà un gran numero di nuovi arrivati, tra cui le organizzazione politiche guidata da Rasim Ljajic (SDPS, Partito Socialdemocratico di Serbia), Velimir Ilic (Nuova Serbia), Andreja Mladenovic (recente fondatore del partito DSS Indipendente), che in questo modo vedranno assicuraao la loro sopravvivenza politica.

Rasim Ljajic commentato dicendo che “questo è il partito più forte in Serbia, e la gente preferisce andare con il vincitore, questo è un dato di fatto”. Anche Velimir Ilic ritiene che se si guarda alla posizione e l’opposizione, non vi sia un concorrente più forte. Egli stima che nel peggiore dei casi il suo partito abbia almeno 120.000 voti sicuri. Rasim Ljajic, leader dell’SDPS, è stato il primo a trovare un accordo con l’SNS, e probabilmente sarà il secondo sulla lista “Aleksandar Vucic – la Serbia vince”, dietro del presidente del partito e il primo ministro della Serbia Aleksandar Vucic. “Il messaggio principale è la necessità per la Serbia di ammodernarsi, di resistere a tutti i tipi di estremismo, della xenofobia, indipendentemente dalla loro provenienza”, viene detto da Ljajic.

Non ci si aspetta che molti voti arriveranno all’SNS dall’appena costituito Partito Indipendente Democratico della Serbia di Andreja Mladenovic, chiamato pubblicamente in più occasioni da leader della SNS di unirsi a lui. Ricordiamo che Mladenovic fino allo scorso anno era nel DSS, il partito che ha una politica opposta a quella di SNS.

E ‘quasi certo che la lista “Aleksandar Vucic – Serbia vince” sarà quella più lunga. Si pone la questione a cosa servono tatnti partiti più piccoli al partito più forte del paese. “Credo che la nostra società cerca l’unificazione e non c’è bisogno di guardarlo dal lato politico, ma attraverso la domanda su chi vuole costruire una società più decente. “Sono convinto che i cittadini credono nell’idea e nella politica di Aleksandar Vucic e del SNS”, viene detto da Zoran Babic, il capo dei parlamentari della SNS. La più recente aggiunta alla coalizione di SNS è stato il PUPS così come Milanka e Dragomir Karic e  il  Partito Popolare Serbo (SNP) di Nenad Popovic, che dice che spingerà per neutralità militare, ma anche per lo sviluppo dei legami economici più forti con la Russia.

Il Parlamento serbo ha rieletto  Dejan Djurdjevic come presidente della Commissione elettorale. Ricordiamo che Djurdjevic si è dimesso in agosto 2014 a causa di un conflitto di interessi.Membri della Commissione sono stati nominati Marko Jankovic, Natasa Djukic, Maja Pejčić e Sonja Podunavac.
Al posto di Aleksandar Stevanovic e Jana Ljubicic sono stati Nikola Jelic e Radoje Miladžin.

Milan Bozic, presidente del Partito progressista serbo (SNS) al comune di Pozega ha comunicato che i negoziati sulla coalizione pre-elettorale sono in corso. “Abbiamo iniziato la campagna, è stata scelta la sede elettorale e ora siamo in un periodo di transizione che durerà sette giorni, in cui tutti i poteri del Consiglio comunale passeranno alla sede elettorale”, ha spiegato Bozic, aggiungendo che lui sarà il presidente della sede elettorale, che conterà 15 persone.

“Tutti sono in lotta per superare la soglia di sbarramento del 5%, mentre l’SNS punta a superare la soglia del 50 per cento”, ha detto Bozic.

(RTV, B92, Blic; 04.03.2016)

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