Alla “Delphi automotive” 18 milioni di incentivi per 3000 posti di lavoro

L’azienda britannica “Delphi automotive” assumerà 3.000 persone in Serbia entro la fine del 2018, di cui 2.000 persone saranno assunte a Novi Sad. Per l’apertura dei nuovi posti di lavoro, questo investitore britannico riceverà incentivi per un ammontare totale di 18 milioni di euro, ha detto il primo ministro Aleksandar Vucic in occasione della stipula dell’accordo sugli incentivi.

Nel capanone dell’ex “Neobus”, che la Delphi ha affittato per iniziare la produzione, l’accordo è stato firmato da parte del ministro dell’economia Zeljko Sertic e dal direttore generale per l’Europa di “Delphi”, Vincent Fagard

Vucic ha detto che “Delphi” assume 30.000 persone nell’intera Europa, di cui il 10% saranno assunti in Serbia. Il primo ministro ha detto che il valore totale di questo investimento è pari a 40 milioni di euro, nonchè gli operai produrranno i pezzi di ricambio per le automobili “Volvo” e “Jaguar”.

“Dopo 35 anni, questo è il primo investimento così grande a Novi Sad ed è molto importante non solo per la Vojvodina, ma per l’intera Serbia. Nei prossimi anni Delphi investirà circa 18 milioni di euro nella produzione ed assumerà altre 1.000 persone in un altro posto in Serbia”, ha detto Vucic aggiungendo che vi erano diverse modalità di incentivi per questa azienda britannica. Alla fine il governo serbo e la città hanno dato in totale 18 milioni di euro.

Circa 300 persone sono già ingaggiate per “Delphi”, mentre 150 lavorano nel capanone affittato ed altri 150 sono in corso di formazione in Romania dove questa azienda ha un’altra fabbrica.  Il capanone di 18.000 metri quadrati che inizierà a lavorare in piena capacità a luglio, dovrebbe essere allargato fino a 25.000 metri quadrati.

Il sindaco di Novi Sad, Milos Vucicevic ha detto che dopo tre decenni, le fabbriche a Novi Sad non si chiudono, ma si aprono e che dopo tanto tempo la città ha il sostegno del governo. ”Decine di migliaia di persone a Novi Sad sono rimaste senza lavoro, però, loro non sono state vittime della transizione, ma della privatizzazione e della politica cattiva gestita fino a 2012″, ha detto Vucevic.

Il direttore generale per l’Europa della “Delphi”, Vincent Fagard ha indicato che questo è un giorno importante nella storia di questa azienda. “Sempre eravamo molto selettivi per quanto riguarda la scelta dei posti per le fabbriche future. In Serbia siamo soddisfatti sia per la qualità sia per l’istruzione del personale”, ha detto Fagard concludendo che è stata scelta la città giusta. 

(Politika, 19.02.2016.)

 

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