Novità nella tassazione dei soggetti non residenti in Serbia

Alla fine del 2015 sono adottate le modifiche della Legge sull’imposta sui redditi delle persone giuridiche, con le quali sono state introdotte importanti novità relative alla tassazione dei non residenti in Serbia.

Il 1 marzo 2016 inizierà l’applicazione della nuova legge che determina il pagamento della ritenuta d’acconto pari al 20% dei redditi che un non residente realizza o realizzerà grazie ai servizi ad esso resi da soggetti residenti sul territorio della Repubblica di Serbia o che saranno forniti o fruiti sul territorio nazionale.

L’esempio tipico dei servizi che un non residente offre a un residente sul territorio della Repubblica di Serbia è la gestione amministrativa che le società madri dall’estero offrono alle loro filiali aperte in Serbia, nonchè i casi dei servizi relativi ai bandi pubblici.  In questi casi non dovrebbero avvenire dei problemi perchè i servizi sono ovviamente offerti e utlizzati sul territorio della Repubblica Serbia.

Però, i problemi significativi possono avvenire per quanto riguarda i servizi elettronici. Il legislatore non ha preso in considerazione che non determinando precisamente quando questi servizi avvengono o no sul territorio nazionale si potrebbe lasciare la questione aperta sia per i residenti, sia per i non residenti. Nessuno di loro potrebbe essere sicuro in quali casi bisognerà pagare la ritenuta d’acconto per un servizio e in quali meno. Gli emendamenti alla legge sono stati sottoposti al Parlamento senza audizioni pubbliche e dunque senza una sufficiente analisi delle modifiche proposte.

Un altro problema che si pone è relativo al rapporto di questa regola e quella sulle filiali controllate dall’estero. Infatti, la Legge determina che una filiale è il luogo di attività dove un contribuente che non è residente svolge le sue attività. Se un soggetto non residente fornisce un servizio sul territorio della Repubblica di Serbia entro un determinato lasso di tempo (da evidenziare che la legge non definisce quando un’attività è considerata “permanente”), si deve intendere che esso abbia una stabile organizzazione attraverso la quale fornisce tali servizi? Nella legge vi è un comma che afferma che non si paga la ritenuta d’acconto quando la stabile organizzazione del non residente versa già le tasse sul fatturato. Per cui fino a quale momento si paga la ritenuta d’acconto e quando invece si pagano le tasse come stabile organizzazione? Bisognerà capire come nella pratica si affronterà questo tema e in che modo essa verrà risolta.

(eKapija, 27.01.2016.)

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