Ecco i padroni dell’agricoltura serba

I tre uomini d’affari più ricchi del settore agricolo serbo possiedono oltre 50.000 ettari del terreno, mentre altri 20.000 ettari li prendono in affitto e vi coltivano i cereali, frutta e verdura.

Il maggiore proprietario di terreni agricoli serbi è Petar  Matijevic, il quale possiede anche l’omonima industria di trasformazione delle carni ed è titolare di 33.000 ettari. Matijevic ha comprato anche 1.500 ettari di terreno in Croazia.

Al secondo posto si trova Miodrag Kostic, il proprietario della “MK group”, che possiede 19.000 ettari e ha in affitto tra i 7.000 e i 10.000 ettari in Serbia (in particolare a Kula, Vrbas, Backi Brestovac, Indjija e Pozega) e possiede 30.000 in Ucraina. Ogni anno alleva 200.000 maiali.

La “Delta agrar” di Miroslav Miskovic lavora su 14.500 ettari che coltiva, usa per gli allevamenti e per l’acquacoltura, cui si aggiungono cinque fattorie. Ogni anno Miskovic alleva 105.000 maiali, 5.000 mucche e 700 tonnellate di pesce.

Branislav Gulan, membro del Consiglio per il mondo rurale dell’Accademia serba delle scienze e delle arti, dice che oggi i proprietari posseggono terreni in Vojvodina molto piu estesi rispetto alle famiglie Dundjerski, Kotek e Fernbach durante la Seconda guerra mondiale. “Queste famiglie avevano in possesso circa 11.200 ettari del terreno in totale, il che non è neanche una metà dei possedimenti della “MK group” o della “Matijevic”. Loro hanno circa 100.000 ettari del terreno ottenuto con l’acquisto dei complessi industriali o dall’affitto del terreno statale”, spiega Gulan nel suo libro “Il Destino dei beni sequestrati”. 

Petar Matijevic è il numero uno del settore agricolo serbo. Su 33.000 ettari del terreno, di cui 23.000 sono di proprietà, alleva ogni anno 80.000 maiali, 4000 bovini e 3,6 milioni di polli. Ogni giorno la sua industria di trasformazione delle carni produce 180 tonnellate di prodotti finali di cui 90% sono diretti alla sua catena di vendita al dettaglio. Recentemente Matijevic ha voluto acquistare anche il complesso agricolo “PIK Becej”, però alla licitazione ha vinto Miodrag Kostic.

Miodrag Kostic possiede 19.000 ettari di terreno in Serbia, mentre la sua azienda coltiva altri 7-10 mila ettari che prende in affitto. Possiede sistemi di irrigazione su quasi il 37% dei terreni. La maggior parte della sua produzione non viene venduta, ma utilizzata come materia prima nelle fabbriche della “MK Group”.

La “Delta agrar” di Miroslav Miskovic coltiva 14.500 ettari. Questa azienda svolge la sua produzione in cinque fattorie. A Celarevo c’è un fruttetto di 400 ettari dove si coltivano le mele. In due fattorie si producono sei milioni litri di latte, nonchè 700 tonnellate di pesce. 

Djordje Nicovic possiede 400 ettari del terreno a Beli Blat vicino a Zrenjanin e circa 500 ettari a peschiere a “Sutjeska Zrenjanin”. Inoltre, a Beli Blat produce cannucce da palude che vengono esportate in Germania, Austria e Belgio per diventare materiale ecologico per tetti e soluzioni di isolamento. “Dall’esportazione della canna ho un guadagno di 500.000 euro all’anno”, dice Nicovic, l’ex proprietario del complesso agricolo “PIK Becej”, azienda leader nella produzione e lavorazione dei prodotti agricoli in questa parte dell’Europa recentemente comprata da Miodrag Kostic per 45,5 milioni di euro.

Anche i politici possiedono terreni agricoli. Dragan Djilas, ex leader del Partito democratico ed ex sindaco di Belgrado ha comprato 20 ettari di terreno vicino a Negotin per 50.000 euro, mentre ha in piano di investire 500.000 euro in questa attività. Aleksandar Antic, il ministro delle miniere ed energia possiede 76 are di vigneto vicino a Negotin. Un anno e mezzo fa, il presidente serbo Tomislav Nikolic ha acquistato circa quattro ettari del terreno e ora nel suo paese d’origine possiede oltre 14 ettari di vigneto, frutteto e pascoli.

(Blic, 24.01.2016)

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