Sertic: “1,5 miliardi di dinari per gli incentivi all’imprenditoria in Serbia”

Il ministro dell’economia Zeljko Sertic ha dichiarato che gli 1,5 miliardi di dinari previsti per gli incentivi dell’imprenditoria rappresentano solo una parte del programma di quest’anno, proclamato “l’anno dell’imprenditoria”.

“L’imprenditoria è il futuro del mondo. Tutto il mondo si muove in questa direzione, e questo dovrebbe essere la molla della crescita anche da noi. Le aziende statali dovrebbero offrire servizi ai cittadini, mentre la base dell’economia dovrebbe essere imprenditoria. Il ministero dell’economia ha assicurato maggiori risorse all’imprenditoria”, ha affermato Sertic per l’Agenzia stampa Tanjug.

Alla fine del 2015 è stato definito un programa con il quale lo Stato mette a disposizione a fondo perduto il 25% dei fondi per l’acquisto di attrezzature per le aziende che già operano. “Tutto questo è stato speso in cinque giorni, cosichè abbiamo fornito altri 300 milioni di dinari, mentre in quest’anno ci saranno oltre un miliardo di dinari per i vari programmi di sostegno all’economia serba”, dice il ministro.

Secondo il ministro, è importante che “l’anno dell’imprenditoria” sarà una piattaforma larga dove parteciperanno, oltre al ministero dell’economia anche gli altri ministeri, nonchè tutte le istituzioni e gli organi statali, le camere di commercio e il settore non governativo, quindi tutti quelli che comprendono quanto è importante questo per lo sviluppo del paese.

“Nostro obiettivo è incentivare gli imprenditori tramite le nuove leggi e il cambiamento della coscienza della gente, nonchè mostrare gli esempi di successo delle persone che hanno deciso di essere indipendenti e iniziare la propria attività. L’obiettivo è aprire le nuove e allargare le aziende esistenti e mostrare alla gente che vale la pena lavorare in Serbia”, ha detto Sertic.

Il ministro dell’economia ha aggiunto che lo Stato ne avrà un beneficio, perchè con lo sviluppo dell’imprenditoria si ridurrà il livello di disoccupazione e allo Stato saranno pagati i contributi e le tasse. Una parte di questi soldi sarà diretta per lo sviluppo ulteriore delle piccole e medie imprese, mentre l’altra parte sarà diretta per la copertura degli obblighi dello Stato.

“Le piccole e medie imprese possono trasformarsi più velocemente, utilizzare i nuovi sistemi, seguire le nuove tendenze rispetto alle grandi aziende a cui serve un po’ di tempo per farlo”, dice il ministro.

Secondo il ministro nel processo dello sviluppo dell’imprenditoria dovrebbero essere inclusi tutti, anche le facoltà e gli istituti, perchè l’imprenditoria rappresenta tutto, dal sostegno finanziario, la legislazione, l’ambiente d’affari, la possibilità di sostegno dell’esportazione da parte dello Stato fino agli incentivi per gli imprenditori locali affinchè continuino ad investire.

“L’imprenditoria sono anche le aziende pubbliche e gli impiegati nell’amministrazione statale che lavorano con questo obiettivo e non tengono le pratiche in sospesa uno o due mesi”, dice il ministro.

Sertic ha concluso che è importante anche la questione dell’istruzione e tutti gli altri elementi che sono parte della Strategia dello sviluppo delle piccole e medie imprese, emanata l’anno scorso.

(ekapija, 17.01.2016.)

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