Le riforme economiche continuano nel 2016

Se l’anno 2015 può essere considerato l’anno del risparmio, come sarà il 2016? In programma vi è la continuazione delle riforme economiche. L’anno scorso ha sorpreso molti, in particolare, quando si è iniziato a fare i calcoli consuntivi e la crescita economica è risultata maggiore di quanto previsto. Il deficit delle casse statali è due volte minore rispetto a quello programmato, mentre l’inflazione e il tasso di cambio di dinaro sono rimasti sotto controllo. Tutto questo per gli analisti serbi rappresenta l’inizio di una nuova fase dell’economia serba. 

L’anno scorso ha sorpreso molti. La crescita economica è stata dello 0,9% maggiore rispetto a quanto previsto e la Serbia è uscita ufficialmente dalla recessione. Il deficit statale è minore grazie alle misure di risparmio, la migliore riscossione delle imposte, ma anche perchè i soldi non sono stati spesi sui progetti di investimento.

Inoltre, a rafforzare i fondamenti sani dell’economia hanno favorito anche gli oltre 1,6 miliardi di euro di investimenti stranieri diretti che assieme al maggior controllo delle ispezioni hanno consentito la riduzione della disoccupazione al 16,7 percento. I risultati del progresso sono stati riconosciuti anche dalla Banca mondiale nella cui graduatoria “Doing business” la Serbia ha migliorato la sua posizione.

“Lo Stato si è impegnato a controllare meglio le finanze e questo ha suscitato la reazione degli investitori privati. Per questo, ma anche per il miglioramento della situazione economica nell’Unione europea gli investimenti sono stati maggiori e l’esportazione è cresciuta”, affermano gli esperti.

Anche nel 2016 si aspetta la crescita economica del 2 percento che dovrebbe causare l’apertura dei nuovi posti di lavoro. Il programma è diminuire del 3,5-4 percento il deficit, nonchè aumentare un po’ gli stipendi e le pensioni.  

“Alla fine del 2016 il risultato buono sarebbe mantenimento della stabilità macroeconomica, basso livello dell’inflazione, nonchè del deficit nello bilancio statale. Questo dovrebbe essere un passo avanti verso la stabilizzazione a medio termine in Serbia”, ritengono gli esperti. 

Inoltre, nel 2016 si dovrebbero risolvere i problemi chiave della Serbia: trovare un partner per l’Acciaieria di Smederevo, vendere 10 aziende strategiche, introdurre ordine nelle aziende pubbliche, quali EPS, Srbijagas e Ferrovie, nonchè lavorare alla creazione di un’amministrazione statale più efficacie.

“Per realizzare tutto questo bisognerebbe diminuire il numero dei dipendenti nel settore pubblico. Ci aspettiamo una certa resistenza all’implementazione delle riforme delle aziende statali e amministrazione pubblica, però la situazione fiscale è significativamente migliore rispetto agli anni precedenti, cosicchè esiste uno spazio per il finanziamento delle indennità di fine rapporto e altre spese impreviste”, dicono gli esperti. 

(RTS, 05.01.2016.)

 

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