2 giugno a Belgrado. L’Ambasciatore Gori: “Festa dei valori italiani ed europei”. Galleria fotografica

Si è tenuto venerdì 31 maggio il tradizionale ricevimento nei giardini dell’Ambasciata d’Italia a Belgrado in occasione della celebrazione della giornata della Repubblica Italiana, fissata il 2 giugno, data in cui nel 1946 gli italiani scelsero con un referendum che vide per la prima volta al voto anche le donne la forma costituzionale repubblicana. 

Alla celebrazione hanno partecipato circa 1.000 persone tra cui la Presidente dell’Assemblea Nazionale, Ana Brnabic, il Ministro degli Esteri, Marko Djuric, il Ministro delle Costruzioni, dei Trasporti e delle Infrastrutture, Goran Vesic, il Ministro del Commercio, Tomislav Momirovic, il Ministro del Lavoro, dell’Impiego, dei Veterani e degli Affari Sociali, Nemanja Starovic, la Ministra delle Miniere e dell’energia, Dubravka Djedovic Handanovic, e quella della Scienza, dello Sviluppo Tecnologico e dell’Innovazione, Jelena Begovic. Presenti molti rappresentanti serbi del mondo politico, della società civile, dell’imprenditoria, della cultura e dello sport e la numerosa comunità di connazionali residenti in Serbia.

“Oggi celebriamo la Festa della Repubblica Italiana, la festa di tutti gli italiani e le italiane. Una comunità che si riunisce e si riconosce nei valori fondanti della nostra Repubblica, simbolo dell’unità nazionale. Valori come libertà, pace, uguaglianza, democrazia e solidarietà sono alla base della nostra Carta costituzionale e sono rafforzati dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea”, ha sottolineato l’Ambasciatore Gori nel suo discorso. “Quest’anno le celebrazioni in Serbiaassumono un significato speciale – ha aggiunto Gori –  perché celebriamo tre importanti anniversari nei rapporti tra Roma e Belgrado: i 145 anni dallo stabilimento delle relazioni diplomatiche; i 15 anni dalla firma del Partenariato Strategico bilaterale; ed i 100 anni di Palazzo Bircaninova”.

Il momento degli inni nazionali. Da sinistra a destra: il consigliere speciale della Ministra della Scienza e Tecnologia Jovan Milić, il marito della Ministra dell’Energia e risorse Minerarie Damir Handanović, la Ministra dell’Energia e delle Risorse Minerarie Dubravka Djedović-Handanović, il Ministro degli Esteri Marko Djuric, la Presidente del Parlamento Ana Brnabic, il Vicepresidente del Parlamento Edin Djerlek, la Vicepresidente del Parlamento Marina Raguš, il Ministro delle Costruzioni e Infrastrutture Goran Vesić, il Ministro del Lavoro, Reduci e Questioni Sociali Nemanja Starović.

L’Ambasciatore Luca Gori brinda con la Presidente del Parlamento Ana Brnabić, la Ministra della Scienza e Tecnologia Jelena Begović, la sua consorte Eugenia Gresta, il Vicepresidente del Parlamento Edin Djerlek, la Vicepresidente del Parlamento Marina Raguš, il Presidente del gruppo interparlamentare Italia-Serbia Jovan Palalić.

La Presidente del Parlamento Ana Brnabic si intrattieme con S.E. l’Ambasciatore Gori.

L’Ambasciatore Gori con il Ministro degli Esteri Marko Djuric.

L’Ambasciatore Gori e la consorte fanno gli onori di casa al pretendente al trono Aleksandar Karadjordjevic e alla consorte Katarina.

Accoglienza di Mustafa Efendi Jusufspahic, muftì della comunità islamica di Belgrado.

L’Ambasciatore Gori accoglie il leader del partito di opposizione Fronte Sinistra-Verde Dobrica Veselinovic.

L’Ambasciatore Gori e la consorte a colloquio con l’Ambasciatore britannico Sian Macleod.

Alti ufficiali dell’esercito serbo con le consorti.

Ospiti

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