13000 rifugiati ucraini passati in Serbia, 2000 quelli rimasti

Il protettore dei cittadini, Zoran Pasalic, ha discusso con la Commissaria per i diritti umani in Ucraina, Lyudmyla Denisova, sull’assistenza concreta da dare ai rifugiati ucraini residenti in Serbia e sulla prevenzione del potenziale pericolo per gli stessi, in particolare donne e bambini, di diventare vittime della tratta di esseri umani.

In una conversazione online, organizzata su richiesta della Denisova, Pasalic ha detto che visiterà i cittadini ucraini rifugiati il ​​prima possibile per conoscere la situazione in cui si trovano e informarli di ciò di cui hanno bisogno onde evitare che siano esposti ai pericoli della tratta di esseri umani.

La Denisova ha affermato che, secondo i dati in loro possesso, 13.000 cittadini ucraini sono passati attraverso la Serbia e 2.000 sono rimasti. “Sono stato incaricato da una nuova legge a svolgere le funzioni di relatore nazionale nel campo della tratta di esseri umani”, ha ricordato Pasalic. Lo stesso ha quindi fatto sapere che fornirà condizioni di vita dignitose agli ucraini che sono ora in Serbia, prevenendo il rischio che diventino vittime della tratta di esseri umani.

Pasalic ha anche detto che parlerà con i colleghi della regione per segnalare loro il possibile pericolo. La Denisova ha sottolineato che i colloqui di Pasalic con gli altri difensori civici della regione saranno molto importanti per la situazione dei rifugiati ucraini, soprattutto alla luce della prossima sessione della Rete europea delle istituzioni nazionali per i diritti umani, che farà appello a tutti gli Stati membri affinché accettino e consentano ai rifugiati ucraini una vita dignitosa.

Photo credits: “profimedia”

https://www.euronews.rs/srbija/drustvo/41791/zastitnik-gradana-kroz-srbiju-proslo-13000-ukrajinaca-u-zemlji-ostalo-2000/vest

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