Privatizzazioni: per 11 imprese di Stato decisioni imminenti?

Il tempo stringe per 11 imprese strategiche di proprietà statale per le quali il 28 maggio scadrà la protezione legale contro i creditori. Cosa accadrà dopo? Il Ministero dell’Economia garantisce che non vi saranno proroghe e queste imprese verranno lasciate al mercato, ovvero i creditori potranno rivalersi su di esse e esse stesse dovranno affrontare le loro attività senza protezione statale. In questo modo l’accordo con il Fondo Monetrio Internazionale su questo argomento verrà rispettato.

Tuttavia su alcune imprese, quali il complesso minerario-metallurgico RTB Bor e il combinato agricolo PKB, si cercherebbe del management professionale per seguire il percorso del l’Acciaieria di Smederevo nell’ultimo anno. Il ministero dell’economia ha anche evidenziato che per la RTB Bor e la miniera Resavica definirà un pacchetto di misure per sostenerne l’operatività e la sostenibilità finanziaria. Per la FAM di Priboj e per la Ikarbus sono stati già realizzati piani dettagliati di riorganizzazione. Per la PKB il ministero si sta coordinando con il comune di Belgrado per definire i principi entro cui regolare in futuro i debiti. Per la Jumko è in corso di definizione il programma per la vendita degli immobili. Per il gruppo editoriale Politika è in corso un piano di sviluppo. Per la società farmaceutica Galenika si sta per pubblicare un bando per la ricerca di un partner strategico.

Cosa ne pensano gli esperti? Per Ljuboslav Savic, professore alla facoltà di economia dell’Università di Belgrado, è una scelta che condividere non vendere di nuovo la PKB e trasformare i debiti verso lo Stato in quote del capitale mentre una parte degli immobili potranno essere venduti per far fronte ai 70 milioni di debiti. “Leggo sui media che si vuole un management professionale per la PKB ma quale status avrebbe l’azienda? E’ già pronto un piano di ristrutturazione? E’ stato un errore strategico privatizzare separatamente la Imlek, la Frikom e la Imes. Un’altra occasione persa è stata il mancato acquisto dalla bancarotta della Latteria di Sabac. In ogni caso la PKB ha bisogno di investimenti”.

Savic ricorda che per la RTB Bor il problema principale èil basso prezzo del rame che non consente di gestire in attivo la struttura e di pagare i debiti. Inoltre vi è un problema sociale, perché dalla RTB Bor dipende tutta la Serbia orientale. Un problema simile è rappresentato dalla FAP di Priboj: “Priboj è una città creata per la FAP”.

Lo stesso discorso per tre fabbriche chimiche, quali la Azotara e la Petrohemija di Pancevo e il complesso metallurgico-chimico di Kikinda: i rusis erano gli unici interessati ma i negoziati non hanno portato a risultati.

Anche per Galenika è stata annunciata una parziale privatizzazioen, offrendo il 25% per 7 milioni, ma la storia dei tentativi di privatizzazione di questa impresa non è particolarmente positiva.

Per tutti questi motivi Savic ritiene che il nuovo governo potrà fissare nuove scadenze, forse non per tutte ma per alcune imprese.

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