In 11 anni i magnati serbi hanno sottratto 51 miliardi $

Secondo i dati disponibili, dal 2000 al 2011 51 miliardi di dollari sono usciti dalla Serbia tramite aziende offshore.

Questo dato è stato pubblicato tre anni fa da parte del Consorzio internazionale dei giornalisti investigativi, l’organizzazione che ha scoperto anche lo scandalo “Panama Papers”, svelando i nomi di politici, uomini d’affari e potenti del mondo che hanno aperto le aziende offshore per evitare il pagamento delle imposte e tasse.

Questo Consorzio dopo 15 mesi di ricerche ha scoperto che gli uomini d’affari serbi vicini all’autorità politica tramite le loro aziende offshore hanno acquisito a prezzi stracciati aziende in Serbia ed hanno portato fuori dal paese decine di miliardi di dollari. Però, il sistema giudiziario in Serbia non se ne è occupato. 

L’unico dato ufficiale ottenuto dall’istituzione statale Agenzia per i Registri Commerciali (APR) è il fatto che ci sono 1.100 aziende in Serbia le cui attività sono collegate a paesi offshore, in particolare Cipro è la destinazione preferita degli uomini d’affari serbi.  

I documenti dell’agenzia panamense mostrano che ci sono molti magnati serbi tra i loro clienti, quali Zoran Drakulic, Vuk Hamovic, Vojin Lazarevic, Milan Popovic, Miodrag Kostic, Srdjan Saper, la moglie di Miroslav Miskovic.

L’economista Mladjen Kovacevic ha detto che non è facile controllare le aziende offshore e impedire il flusso dei soldi che invece di restare nel paese vengono portati fuori.”Questo è legale. L’unico modo per ridurre questo tipo di operazione potrebbero essere misure internazionali che limiteranno o proibiranno i paradisi fiscali”, ha concluso Kovacevic.

(Blic, 07.04.2016.)

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